Elogio del negativo, il Covid capovolge anche i significati

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Ugo Cundari
Elogio del negativo, il Covid capovolge anche i significati

I due diversi esiti del tampone hanno globalizzato la più grande contraddizione in termini: se hai il Covid sei positivo, se non ce l'hai sei negativo.

Insomma l'essere umano negativo è sano, almeno per quel che riguarda il virus, e qui sta il rovesciamento linguistico che ha modificato la comunicazione in campo politico, economico e sociale. «Negativo è bello e giusto, è normale, è ok. Nella logica il giudizio espresso mediante l'argomento negativo è quello che si fonda non sulla prova diretta della verità che si vuole dimostrare ma sulla negazione di ciò che ad essa è contraria. Questo modo di procedere nel ragionamento è stato nell'antichità alla base della cosiddetta teologia negativa tendente alla definizione di Dio e del suo essere infinito, attraverso la negazione di tutti gli attributi del finito» scrivono Aurelio Tommasetti, ordinario di Economia aziendale all'università di Salerno, e Lorenzo Calò, giornalista de «Il Mattino», nel breve, provocatorio e ironico pamphlet Elogio del negativo (Rubbettino, pagine 102, euro 14). 

Si parte dai Dpcm notturni con conseguenti lockdown e arcobaleni sgargianti esposti fuori le finestre, si passa per la paura di uscire, l'obbligo delle mascherine, la dad, lo smartworking, il ritorno a una vita più o meno normale, la speranza di palingenesi affidata al Draghi salvatore e al recovery plan.

Gli autori sperano soprattutto negli investimenti in ricerca e sviluppo, campi nei quali l'Italia spende il 3,5% del Pil a fronte di una media Ue del 2,06, in valori assoluti 23 miliardi di euro, con la Francia che ne spende 50. A leggere questi e gli altri dati snocciolati siamo in grande ritardo, come nel welfare, visto che secondo gli ultimi dati sono più di cinque milioni gli italiani che hanno difficoltà a trovare il denaro necessario per soddisfare le primarie esigenze nutrizionali.

Con la pandemia l'Italia è stato il paese europeo che ha registrato l'incremento maggiore del tasso di rischio di povertà, con seicentomila nuovi poveri negli ultimi due anni e oltre sette milioni di famiglie che hanno dovuto affrontare un «severo peggioramento del proprio tenore id vita». Si prevede che entro il 2021 saranno superati i 3,5 miliardi di ore di cassa integrazione per un valore di oltre 25 miliardi di euro.

Fenomeno a parte il boom delle fake news. «Secondo un report della polizia postale del 2020 la pandemia ha aperto la strada alla diffusione delle notizie false facendo segnare un incremento pari al 436%. L'anno scorso Twitter ha rimosso 22.400 cinguettii perché «ritenuti poco affidabili» e dal contenuto fuorviante». E i no vax ancora fanno proseliti.

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