Frediani, un romanzo avvincente sulla vera storia della Lega dei comuni lombardi

Martedì 21 Luglio 2020
Torna in libreria Andrea Frediani, storico, saggista ma specialmente apprezzato autore di romanzi storici capaci di immergere immediatamente il lettore in un mondo antico, epico, capae di far restare incollati dalla prima e l'ultima pagina. Accade anche stavolta con "L'eroe di Milano", pubblicato da Cairo editore (442 pagine, 12 euro). 
L'ambientazione è insolita rispetto ad altri romanzi dell'autore - come "Jerusalem", "300 guerrieri" o il Premio Bancarella "Dictator, il trionfo di Cesare" del 2011 - ma le atmosfere sono tipicamente "frediane". Tra contese amorose, sfide implacabili, tradimenti e colpi di scena, Andrea Frediani rievoca la storia mitica della Lega dei comuni lombardi contro il Sacro romano impero e dei suoi protagonisti, reali e leggendari, intingendo la sua penna in un Medioevo ricco di trame affascinanti e avventurose.

La storia è questa. Due amici crescono all’ombra del potere dell’imperatore germanico Federico I di Hohenstaufen, detto il Barbarossa, sulla Lombardia. Portano lo stesso nome, ma hanno caratteri e ambizioni del tutto diversi, e affrontano in modo differente l’epico, drammatico assedio cui il sovrano sottopone Milano nel 1162, quando la città viene rasa al suolo.

I Comuni decidono finalmente di reagire alle ingerenze imperiali del Barbarossa e col trascorrere degli anni riescono a dare vita a una potente Lega, nel cui esercito i due protagonisti si procurano, con le loro gesta eroiche, dei ruoli di primo piano. Tra attività di guerriglia e imboscate, imprese memorabili e assedi, i lombardi riusciranno infine a costringere l’imperatore a una decisiva battaglia campale a Legnano; ma nel corso dei lunghi anni di lotte, l’iniziale amicizia tra i due protagonisti, nel frattempo, si è trasformata in un’accesa rivalità, fino all’inevitabile resa dei conti.


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