«Il Capitale»? Vale un capitale: l'opera di Karl Marx all'asta da Christie's

Il Capitale vale sicuramente un capitale. O almeno lo vale l'esemplare di «Das Kapital. Kritik der politischen Oekonomie. Volume 1», l'opera di Karl Marx stampato ad Amburgo nel 1867 dall'editore Otto Meissner, che sarà battuto domani, a Londra da Christie's con una stima tra 150.000 e 250.000 sterline (170.000-275.000 euro).

La  copia che va all'asta è stata regalata dal filosofo ed economista tedesco alla cugina olandese Nanette Philips (1837-1885) e rivela anche il convinto aiuto con cui la figlia dello zio materno, Lion Philips (1794-1866), lo sostenne moralmente nell'imponente stesura della sua più importante opera economica, completata dopo uno sforzo immane durato anni ed anni verso la fine del 1865. Reca  sul frontespizio una dedica autografa di Karl Marx «To My dear cousin Netjen», scritta in inglese a Londra il 18 settembre 1867. Dopo la morte della cugina, la copia di «Dak Kapital» fu custodita dal marito di Nanette, Hendrik Roodhuyzen Jr. (1833-1910), e da lui per discendenza agli attuali proprietari. 

Solo il primo volume di «Il Capitale» fu pubblicato con Marx in vita; fu l'amico e sodale Friedrich Engels a pubblicare il secondo volume nel 1885 e il terzo volume nel 1894. Un dattiloscritto della famiglia Philips, incluso nel lotto dell'asta, documenta la complicità del filosofo con la cugina, che spesso coinvolgeva in specie di giochi di società chiamandola affettuosamente "Netjen".
Martedì 11 Dicembre 2018, 19:01 - Ultimo aggiornamento: 11-12-2018 19:13
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