In viaggio tra le emozioni con il «Paroliere» di Annie Pempinello

di Cristina Cennamo

Una delicata raccolta di poesie firmata da una grande attrice, Annie Pempinello.

È «Il paroliere», il volume edito da Guida editori e presentato oggi al Pan dalla neo-poetessa, Matteo Palumbo e Melania Guida nel corso di un evento promosso in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Laureata in lettere classiche, docente di ruolo, attrice ed ideatrice di numerosi recital poetici, Annie Pempinello ha scelto per la sua prima raccolta il titolo allusivo e programmatico di Paroliere.

Il nome è allusivo perché è un richiamo colto.  La parola è infatti una citazione estratta da un verso di Giorgio Caproni, che si presenta esplicitamente come soglia alla serie dei componimenti.

Ma il titolo è anche l'indicazione di un programma: un segnale per il lettore che si appresta a compiere il suo viaggio nella piccola opera che ha davanti.  Paroliere è chi sta scrivendo i testi. Li sta letteralmente componendo: organizzando, dando una forma e struttura al loro nascere e alla loro successione.

La musica che avrebbe potuto accompagnare i versi e fondersi con loro è ormai scomparsa. Non c'è l'eco delle sue armonie. Le poesie hanno la loro legittimità nella selezione dei termini e nella combinazione dei suoni, che rende ognuna di esse un microcosmo.

Il paroliere, nella sua entità di libro, si presenta precisamente come una raccolta di questi attimi: un album di fatti e di emozioni, strappati all'insensatezza e riguadagnati alla coscienza.

Ciascun avvenimento, calato sulla pagina, trova valore ed efficacia nello spazio delle singole poesie. Si rinnova e rinasce nella forma che ciascuna di esse assume.
Sabato 16 Dicembre 2017, 10:38 - Ultimo aggiornamento: 16-12-2017 10:38
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