La “Notte della sinistra” di Rampini: «Russiagate e Trump? Ha stravinto lui»

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di Luca Marfé

Roma, Museo Maxxi: un colloquio, una chiacchierata, con Federico Rampini in occasione del tour di presentazione del suo nuovo libro “La notte della sinistra”.
 

Giornalista, scrittore, “nomade globale” come lui stesso ama definirsi. Dopo tanto girovagare di viaggi e di penna torna in Italia.

«Torno per parlare al popolo italiano perché il libro parte proprio da questa constatazione drammatica: quando io ero giovane e iniziavo la mia carriera nella stampa del partito comunista ai tempi di Enrico Berlinguer, sinistra e popolo erano la stessa cosa».

Poi la rottura, maturata negli anni, cui Rampini tra le pagine dei suoi scritti e tra le parole di questa intervista attribuisce spiegazioni e soluzioni diverse.

Immigrazione, globalizzazione, banche e banchieri, ma anche il «corteggiamento continuo delle celebrity» e il «politically correct» ad ogni costo.

Tutte scelte che hanno prodotto ed esasperato la distanza tra una certa politica e la gente.

«Da dove ripartire? Dalle diseguaglianze sociali».

Una battuta infine sul Russiagate, con quel Donald Trump che segue passo passo da prima ancora che diventasse presidente:

«Chi ha vinto tra lui e Mueller? Evidentemente ha stravinto Trump».

Domenica 31 Marzo 2019, 18:50
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