«La mazzarella di Ben», Gatta fa rivivere una speciale invenzione di Franklin

Martedì 14 Settembre 2021
«La mazzarella di Ben», Gatta fa rivivere una speciale invenzione di Franklin

Un nuovo gioiellino per la collana “Carte e cartuscelle” di Langella Editore, creatura editoriale nata dalla mente del vulcanico Pasquale, prezioso libraio di quello scrigno resistente di cultura che è Port’Alba, a Napoli. La nuova pubblicazione in formato 125x160, in carta Amalfi di Amatruda, con cofanetto e legatura a filo artigianale prodotto in 175 esemplari numerati, ciascuno contenente una illustrazione di Viviana Russo su carta pregiata colorata con fondi di caffè s’intitola “La mazzarella di Ben” (p. 16, euro 25).

L’autore è Massimo Gatta, bibliotecario dal 1987 che ha prestato servizio in diverse università italiane. Attualmente lavora presso la Biblioteca d’Ateneo dell’Università degli Studi del Molise e si occupa da anni di storia del libro e della tipografia. Ha organizzato in quest’ambito mostre di ex libris e di segnalibri. Il libretto “La mazzarella di Ben” racconta con una prosa fluida e immediata di una delle tante invenzioni legate al mondo del libro e della lettura che Benjamin Franklin, tra i padri fondatori degli Stati Uniti d’America ed esponente di spicco dell’Illuminismo, ideò per facilitare la presa dei volumi posti sugli scaffali più alti e che definì, senza troppa fantasia, long Arm, cioè ‘braccio lungo’.

Egli corredò la sua invenzione, davvero semplice ma efficace, con una serie di disegnini coi quali illustrava i materiali da utilizzare, la lunghezza del bastone, il tipo di corda, come assemblarlo. Questo raro materiale documentario è stato anni fa pubblicato in poche copie numerate da una private press nord americana, specializzata in brevi testi dello stesso Franklin.

Il volume è impreziosito da uno scritto di Stefano Salis sull’importanza dell’avvicinarsi ai libri.

 

M. P.

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