Tutti pazzi per Leonardo: nel romanzo della Frale il suo ultimo mistero

Lunedì 19 Aprile 2021
Tutti pazzi per Leonardo: nel romanzo della Frale il suo ultimo mistero

Non soltanto omaggi e serie tv dedicate. La figura di Leonardo da Vinci, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, riemerge fortemente anche nella narrativa. Se n'è occupata Barbara Frale, nota storica del Medioevo, autrice di monografie e romanzi di grande successo, consulente della serie Tv “I Medici”, dopo i bestseller “I sotterranei di Notre-Dame e “Cospirazione Medici”, con il suo nuovo libro “Leonardo da Vinci – Il mistero di un genio” (Newton Compton Editori, 288 pagine, 12 euro). La narrazione avvincente della Frale, che anche stavolta dà prova di abile romanziera sulle solide basi della ricerca storica, inizia in Francia, lì dove il genio di Vinci morì, ma, attraverso l'analessi, ha per fulcro la Firenze del 1482. Qui il giovane si è già fatto un nome come apprendista alla bottega del Verrocchio. Insieme alla fama, però, il suo talento gli ha portato anche molti nemici, tanto che la città medicea si trasforma per lui in un luogo insicuro. Così, quando Lorenzo il Magnifico, suo protettore, gli offre una possibilità di riscatto, Leonardo accetta senza remore. Egli dovrà recarsi a Milano, dal duca Ludovico il Moro, principale alleato dei Medici.


Ufficialmente Leonardo sarà uno dei valenti artisti chiamati a dare lustro alla corte degli Sforza e avrà l’occasione di creare capolavori che lo renderanno immortale. Ma quella che nasce come una nobile collaborazione finirà presto per trasformarsi in un insidioso legame, quando il nuovo mecenate di Leonardo finirà per rivelarsi il suo acerrimo antagonista.


Un romanzo che ha il ritmo di un noir, velato dalla bellezza che l'artista toscano ha saputo disseminare nel mondo. Storia e leggenda si fondono, prendendo spunto da un misterioso manoscritto ritrovato lo scorso anno nella Biblioteca Vaticana; un trattato redatto nel 1455 da Leon Battista Alberti con il titolo “De igne”, il libro del fuoco, che la Chiesa guardò con sospetto e che Leonardo, da sempre curioso e arguto, potrebbe aver letto e studiato a fondo. In questo misterioso saggio sulla natura e il potere del fuoco erano contenute affermazioni che, in aperto contrasto con la Bibbia, anticipano di cinque secoli le più moderne teorie scientifiche sulla formazione dell’universo: la luce, nient’altro se non la luce, fu il creatore e il primo costruttore delle cose, della sfera del cosmo, che da un punto come un singolo atomo primigenio esplose per espandersi in ogni direzione. Da qui, ecco l'ultimo possibile segreto di Leonardo.

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