Michelangelo Iossa torna in libreria con la biografia su Rino Gaetano

Giovedì 2 Settembre 2021 di Alessandra Farro
Michelangelo Iossa torna in libreria con la biografia su Rino Gaetano

«Esistono cantautori che hanno la straordinaria capacità di raccontare le nostre esistenze […], ne esistono altri che sono infallibili antenne sintonizzate con il pianeta Terra […]. Alcuni cantautori sembrano provenire da galassie o addirittura dimensioni lontane e altri ancora raccontano “questo teatro che è la vita dell’uomo”, proiettando un senso di incanto sull’ascoltatore” […]», così Michelangelo Iossa presenta Rino Gaetano nella biografia dedicata al cantautore “Rino Gaetano - Sotto un cielo sempre più blu”, edita per Hoelpi.

Perché un libro su Rino Gaetano a 40 anni dalla scomparsa?
“Il libro è nato da un’idea di Ezio Guaitamacchi, giornalista musicale e direttore della collana musicale ‘La storia della canzone italiana - I protagonisti’. Già da un paio d’anni aveva in mente di dedicare una pubblicazione al cantautore. Dopo le biografie di Guccini, Battisti, De André, Pino Daniele, cercava una firma che potesse occuparsi di Rino Gaetano. Con lui ho pubblicato già diversi libri sui Beatles e ho scritto del cantautore in diversi articoli. Il collegamento è stato facile. Poi c’è una storia personale che mi ha spinto a dire di sì: nel ’78 avevo quattro anni e anche io, come tutti, ho visto Rino Gaetano cantare ‘Gianna’ sul palco di Sanremo. Lui è stato il primo cantautore che ho scelto di ascoltare. È stato il primo 45 giri che ho chiesto a mia madre di comprarmi. La mia prima scelta musicale consapevole. L’obiettivo di Ezio era quello di pubblicare il libro per il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Rino Gaetano, che, pur avendo una discografia piccola – solo sei album e 12 singoli – oggi viene percepito al pari di Battisti, Baglioni o Dalla che, invece, hanno discografie immense. Entra nell’olimpo dei cantautori italiani, è molto più vivo che mai oggi, per questo ne ho scritto adesso”.

Come si sviluppa il libro?
“Volevo sistematizzare il materiale su di lui. Ci sono diverse pubblicazioni, di una decina di anni fa, che esplorano gli scritti o gli anni crotonesi oppure la sua morte, ma non esisteva un libro che organizzasse tutta la storia del cantautore, sia quella discografica sia quella della sua formazione, quindi gli anni di Crotone, di Narni, di Folkstudio a Roma, a teatro. Oltre questo ho aggiunto altri due elementi: il rapporto di Rino con i suoi musicisti, perché tendenzialmente se pensiamo a Battisti o a Baglioni sappiamo che hanno lavorato con grandi musicisti, non pensiamo lo stesso di Rino Gaetano, eppure aveva come corista De Gregori e come pianista Venditti; la seconda appendice, poi, è un’aggiunta sui suoi luoghi con foto e descrizioni”.

Che studio c’è dietro una biografia tanto puntuale?
“Ho intervistato, oltre ad aver studiato tutto ciò che c’era da studiare, 50 interviste tra produttori, musicisti, amici, Bennato, Luigi Grechi (il fratello di De Gregori), produttori di Milano e di Roma che hanno lavorato con lui con la RCA, ho cercato di esplorare universo ‘Rino Gaetano’ attraverso le persone che erano in contatto con lui. C’è un capitolo a quattro mani con Sergio Cammariere (il cugino di Rino Gaetano) e una testimonianza di Renzo Arbore, che è stato il primo a trasmettere in radio, alla Rai, i singoli di Rino Gaetano, e ricorda quando l’ha ascoltato per la prima volta. Ci sono 50 anni di storia della discografia italiana ed è stato bello ed appassionante ricercarli”.

Prossimi progetti?
“Porto in tour questo libro: il 5 settembre alla Certosa di San Giacomo a Capri per la rassegna 'Capri e altrove', l'8 a Portici a Villa Fernandes, il 10 a Sorrento in Villa Fiorentino e il 19 sul lago di Como per 'Parolario'. Poi nel 2022 tornerò con due progetti sui Beatles".

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