Starnone a Napoli e quel sorriso sul giallo di Elena Ferrante

di Vittorio Del Tufo

  • 960
Il sorriso di Domenico Starnone non svela l’enigma di Elena Ferrante, ma lo rilancia. Lasciate stare gli autori. Amate, se val la pena, ciò che scrivono. Così auspicava Elena Ferrante, la misteriosa autrice dell'Amica geniale, nel libro La frantumaglia, del 2003.

Considerato però il successo planetario della tetralogia, e il gioco di specchi che continuamente evoca, è difficile lasciare in pace Elena Ferrante e il mistero che si cela dietro la scrittrice fantasma. Questo gioco di specchi, di ombre e di rimandi conduce irrimediabilmente a Domenico Starnone, lo scrittore napoletano che proprio ieri, in occasione della consegna del Premio Napoli, ha dialogato nella sede della fondazione a Palazzo Reale con il premio Pulitzer statunitense di origini bengalesi Jhumpa Lahiri.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Giovedì 20 Dicembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 20-12-2018 13:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP