Scompare a New York lo storico ungherese Randolph Louis Braham, 95 anni, sopravvissuto alla Shoah

Sopravvissuto alla Shoah e divenuto uno dei maggiori studioso dell'Olocausto, è morto domenica 25 novembre a New York lo storico ungherese naturalizzato statunitense Randolph Louis Braham. Aveva 95 anni ed era professore emerito della City University of New York. Braham ha scritto e curato una decina di libri e il suo lavoro più noto è «La politica del genocidio: l'Olocausto in Ungheria», in due volumi, che nel 1981 ottenne il Jewish National Book Award (Usa). Aveva ricevuto la Grande croce dell'Ordine del merito della Repubblica ungherese per le sue fondamentali ricerche sull'Olocausto in Ungheria, facendo luce sullo sterminio di mezzo milioni di ebrei ungheresi. Nel 2014 ha restituito polemicamente l'alta onorificenza ungherese, ricevuta nel 2011, in segno di protesta contro quello che chiamava «la falsificazione tendenziosa della storia ungherese» da parte del governo al potere a Budapest.

Nato il 20 dicembre 1922 a Bucarest da una famiglia ebrea, Braham passò l'infanzia a Des, un paese della Transilvania, in Romania, che divenne parte dell'Ungheria nell'agosto del 1940. Fatto prigioniero dai nazisti, fu inviato in un campo di lavoro ungherese, dal quale riuscì a fuggire 15 mesi più tardi, ma poco dopo venne imprigionato dall'esercito sovietico. Tornato a casa dopo la guerra, scoprì che i suoi genitori erano stati uccisi ad Auschwitz. Riuscì a espatriare negli Usa nel 1948, dopo poi si laureò e iniziò la carriera accademica alla New School for Social Research (1952). La sua storia di sopravvissuto alla Shoah è stata raccontata nel film di James Moll «Gli ultimi giorni».
Lunedì 26 Novembre 2018, 15:34 - Ultimo aggiornamento: 26-11-2018 16:04
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