Catone e Macrone indagano: Scarrow torna con «Il traditore di Roma»

Sabato 14 Novembre 2020 di Marco Perillo

Quinto Licinio Catone, tribuno della Seconda coorte della Guardia Pretoriana; Lucio Cornelio Macrone, primo centurione della Seconda coorte della Guardia Pretoriana, duro veterano; Generale Gneo Domizio Corbulone, comandante delle armate dell’Impero d’Oriente che ha ricevuto l’incarico di neutralizzare i parti ma non le risorse necessarie; Apollonio di Perga, agente del generale Corbulone, e assistente di Catone. Sono solo alcuni dei leggendari personaggi de "Il traditore di Roma" (Newton Compton Editori, 384 pagine, 12 euro) di Simon Scarrow, uno degli autori di romanzi storici che più riesce a immergere i suoi lettori in avventure straordinarie e in veri e propri viaggi nel tempo. Con i suoi 5 milioni di copie vendute nel mondo, traduzioni in oltre 10 Paesi, Scarrow ha dedicato alla storia di Roma antica decine di romanzi. 

"Il traditore di Roma" è il nuovo volume della sua fortunata serie con protagonisti Catone e Macrone. I due, rispettivamente tribuno e centurione, veterani dell’esercito ro­mano, sono di stanza sul confine orientale, consapevoli che ogni loro mossa è costantemente monitorata dalle spie del pericoloso e miste­rioso Impero parto. Ma la minaccia esterna potrebbe non essere nulla rispetto a quella interna.


Tra i ranghi della legione si nascon­de un traditore. Roma non mostra alcuna pietà verso coloro che tradi­scono i commilitoni e l’Impero, ma prima di poter punire il colpevole, bisogna trovarlo. Catone e Macrone cominciano così una corsa contro il tempo per sco­prire la verità, mentre i potenti ne­mici oltre il confine non aspettano altro che poter sfruttare qualunque debolezza per annientare la legio­ne. Il traditore dev’essere trovato, o per l’Impero sarà la fine.

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