Le vacanze in Costiera
dei Cani sciolti di Manfredi

di Erminia Pellecchia

La Costiera amalfitana è per lui «una sorta di Eden» e in quello «scampolo di paradiso», Gianfranco Manfredi ha ambientato gran parte del quarto episodio «Segreti inconfessabili» (64 pagine, in edicola da giovedì 14) della miniserie (collana Audace, Sergio Bonelli Editore) «Cani Sciolti» con cui il cantautore, scrittore, sceneggiatore, attore e fumettista ha voluto «raccontare il Sessantotto attraverso la vita quotidiana calata nella storia ma guardata da lontano, con un punto di vista altro, affrontato sulla base di esperienze vissute». Da lui in prima persona, matricola di Filosofia alla Statale di Milano, un ribelle, come i suoi coetanei, trovatisi, da cani sciolti, a vivere la contestazione. Una festa collettiva, il corpo risvegliato e il conoscersi nel corpo, gioia, rabbia, turbamenti, «in sintonia, cosa che formativamente ci costruiva». Manfredi ci trasporta, con questi istanti-istantanee di memoria - quasi eco della ballata, poi libro «Ma chi ha detto che non c'è» - nella stagione del cambiamento. Lui che è della generazione dei baby boomers, i nati dopo il secondo conflitto mondiale, apre una finestra per i millienals. E lo fa, con l'ironia di chi ha frequentato il cabaret di Gaber e Jannacci, senza messaggi ideologici, bensì attraverso le vicende avventurose di sei ragazzi le cui esistenze si intrecciano nella Milano di fine anni 60. Si perderanno e si rincontreranno, trasformati, negli Ottanta, data scelta dall'autore come the and dei ventidue albi, voluti da Michele Masiero, direttore editoriale della Bonelli, che ad una delle colonne portanti della casa editrice ha affidato il compito di rompere, senza infrangerla, la tradizione bonelliana calandola nel reale. E per le matite di questa dramedy straordinaria gli ha affiancato due eccellenti disegnatori, Luca Casalaguida per i primi due atti, e il brasiliano Pedro Mauro per gli altri due, già compagni dell'universo a strisce e nuvole di Masiero, entrambi bravissimi - sottolinea l'autore - nel tratteggiare ambienti e corpi femminili». Sì, perché, altra novità sono le scene di sesso, giacché in quegli anni anche il sesso era una scoperta ed una conquista.
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Domenica 10 Febbraio 2019, 14:00
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