Banksy colpisce ancora: la nuova opera è un presepe di guerra a Betlemme

Domenica 22 Dicembre 2019 di Nico Riva

Banksy, si sa, ama far riflettere e discutere con la sua arte. E dopo il Babbo Natale a Birmingham che denuncia le condizioni di vita dei senzatetto, ecco sbucare un'altra opera natalizia di grande impatto. Il 21 dicembre, l'artista britannico pubblica sul suo profilo Instagram la foto della sua ultima creazione. Un presepe alternativo, che colpisce come un pugno allo stomaco. La scena della natività, infatti, assume una nota amara perché circondata dal Muro che divide Israele e Palestina. E la stella cometa che svetta sopra Gesù Bambino, Giuseppe, Maria, l'asino e il bue è un buco nel Muro, realizzata come fosse un colpo di mortaio. L'opera di denuncia assume inoltre un significato ancor più profondo perché realizzata a Betlemme, nel celebre Walled-Off Hotel che si affaccia proprio su quel Muro divisorio. 

Leggi anche > Bansky apre un negozio per evitare lo "scippo". «I soldi? Per comprare una nave per salvare migranti al posto di quella confiscata dall'Italia»

La Natività di Banksy è intitolata "La cicatrice di Betlemme" e vuol far riflettere sul conflitto fra Israele e Palestina. Si tratta infatti di uno dei temi più sentiti dallo street artist, famoso in tutto il mondo per i suoi lavori scomodi ed eccentrici. Il foro sui blocchi di cemento del muro che circonda la mangiatoia si presenta come una stella cometa dalla potenza devastante, perché trasporta una scena tradizionalmente pacifica e serena in un contesto crudo e violento. Il Muro, voluto da Israele per separare la citta' palestinese di Betlemme dai territori di Gerusalemme Est, rappresenta la vista dal Walled-Off Hotel, l'albergo progettato e arredato da Banksy nel marzo del 2017 per denunciare la crudeltà della guerra e dell'ingerenza israeliana nei territori palestinesi. 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

. . Scar of Bethlehem. A modified nativity set for the @walledoffhotel

Un post condiviso da Banksy (@banksy) in data:

A pochi giorni dal Natale, dunque, Banksy non si è lasciato sfuggire l'occasione di colpire ancora. Nuovamente dalla Cisgiordania e da Betlemme, un luogo simbolico dal quale più volte Banksy ha lanciato il suo silenzioso grido di protesta. E l'appello, come si legge dalle scritte sul muro della sua ultima opera, alla "Paix" (Pace in francese) e all'Amore. Stupire, impressionare, coinvolgere, riflettere. In fondo, è quando qualcuno riesce a suscitare tutto ciò che si riconosce un vero artista

 

Ultimo aggiornamento: 13:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA