Bozner Kunstauktionen: a Bolzano l'evento per i vent'anni di attività: all'asta oltre 100 orologi Swatch

Lunedì 22 Novembre 2021
Bozner Kunstauktionen: a Bolzano l'evento per i vent'anni di attività: all'asta oltre 100 orologi Swatch

Sono tanti e altisonanti i nomi che Bozner Kunstauktionen presenta in catalogo nella sua prossima asta. In programma, in presenza, a Bolzano, venerdì 3 dicembre alle ore 17 con la sessione dedicata all’arte moderna, fotografia e design nello splendido maniero medioevale di Castel Mareccio, nel cuore della città. Si replica, sabato alle 15 con la sessione dedicata all’arte tirolese e varia.

Crescono, dunque, attesa ed emozione per l’appuntamento che la prima casa d’aste altoatesina, che quest’anno festeggia il ventennale, la prima asta fu nel 2001, e che oggi è leader in tutto il territorio da Innsbruck a Verona.

Tante già le richieste per Gerhard Richter, uno di quegli artisti che mettono davvero d’accordo tutti. La potenza e la sincerità della sua pittura si leggono in ogni suo lavoro, sia figurativo sia astratto.

«Batteremo all’asta  - spiega il direttore di Bozner Kunstauktionen Stefano Consolati – un disegno (tecnica mista su carta) curioso e inedito  che il grande artista di Dresda realizzò come bozzetto per  la realizzazione probabilmente di un catalogo di una mostra alla Galleria di Lucio Amelio di Napoli e che inviò allo stesso gallerista. Forse anche per la preparazione della mostra Terrae Motus del 1982 organizzata dall’amico Amelio, nella cui galleria, a Napoli, Richter espose in diverse occasioni».

Spiccano poi, in catalogo, tra i tanti altri, anche opere di: Fortunato Depero “Danzatrice cinematica”,Tempera su carta ( stima 10-15 mila euro), Gerardo Dottori, Giorgio De Chirico, Gianfranco Barruchello, Jesus Raphael Soto, e Joseph Beuys. 

Ma non solo: verranno battuti all’asta a Bolzano oltre 100 orologi Swatch di rare edizioni assieme a modelli realizzati in esclusiva per la Coca Cola. Figura in particolar modo, all'interno di questa collezione inedita, un orologio preciso, affidabile e dal design sempre più accattivante, in plastica nera, nato nel’ 83 dall’idea lungimirante di Nicolas Hayek, e che racchiudeva in sé una nuova mission, che per un quadrante e due lancette sembrava all’epoca quasi impossibile: mettere insieme l’alta qualità di una realizzazione svizzera e il suo basso costo.

«Quando mi presentai alle banche con il mio progetto – ha raccontato Hayek, scomparso nel 2010 all’età di 82 anni -  chiedendo un finanziamento per realizzare un orologio in plastica nero da riprodurre in due milioni di esemplari, la risposta fu una velata, ma non troppo, risata in faccia».  

Eppure quel piccolo e coloratissimo oggettino da polso, acquistato da una generazione di giovani ventenni, e non solo, di mezzo mondo ha davvero fatto epoca. E strada, a suon di modelli lanciati e collezioni rinnovate. 

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