Covid, positivo il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. L'annuncio: «Sono in auto-isolamento, ma il lavoro continua»

Lunedì 9 Novembre 2020 di Laura Larcan

«Sono positivo al Covid». Lo annuncia in diretta streaming, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, in un collegamento sui canali social del museo top d'Italia. Un annuncio a sorpresa, inaspettato. Lo fa in collegamento dalla sua casa di Firenze, dove sta vivendo in queste ore in auto-isolamento. Ma la tempra teutonica di Schmidt viene subito testimoniata dalla sue parole: «Sono asintomatico, in quarantena domiciliare, e il lavoro per il museo non si ferma: tutto il mio tempo e le energie vengono spese per il complesso museale». In giacca e cravatta, nel suo stile sobrio e impeccabile, Schmidt è intervenuto durante il collegamento web per l'evento celebrativo per i 50 anni del dipartimento didattico delle Gallerie degli Uffizi. Da quanto si apprende, il direttore negli ultimi giorni era venuto in contatto con una persona positiva (rivelatasi tale dopo l'esito del tampone).

A quel punto Schmidt, che non accusava sintomi, ha voluto eseguire comunque il tampone che è risultato positivo. «Sto bene, sono asintomatico, e continuo a lavorare da casa». Durante la diretta social Schmidt ha commentato: «Mi dispiace non aver potuto presenziare di persona: questo accade perché sabato scorso sono risultato positivo al Covid e dunque mi trovo in quarantena domiciliare. Sono asintomatico. Questo significa che posso dedicare come al solito tutto il mio tempo e le energie agli Uffizi: ed oggi lo faccio ben più che volentieri per questa celebrazione».

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Poi Schmidt è entrato nel dettaglio del tema dell'incontro, sulla didattica degli Uffizi: «Oggi non possiamo non dirci fieri della tanta strada compiuta in mezzo secolo dal dipartimento per l'educazione - ha spiegato Schmidt - che proprio in un momento difficile e delicato come l'attuale, svolge un ruolo fondamentale anche attraverso le tecnologie digitali. Infatti una cinquantina di scuole su tutto il territorio nazionale partecipano al nuovo programma Ambasciatori digitali dell'arte, sviluppato negli ultimi mesi per poter svolgere anche a distanza l'educazione al patrimonio culturale favorendo al contempo anche l'apprendimdnto tecnologico dei ragazzi. Inoltre abbiamo vinto una borsa Erasmus plus della comunità Europea per ampliare questo programma insieme ai nostri partner in Spagna e Grecia. Dopo due decenni di tagli alle risorse della didattica negli ultimi anni abbiamo effettuato un radicale cambio di rotta e il dipartimento ora fiorisce: è cresciuto non solo sul fronte delle risorse umane ed economiche ma anche nel programma offerto al pubblico, persino in questo periodo difficile, mantenendo intatto lo spirito della sua fondatrice Maria Fossi Todorow".

Ultimo aggiornamento: 15:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA