«Tex. Settant'anni di un mito»
alla Permanente di Milano

di Erminia Pellecchia

«E venne il giorno»... di Tex,  proprio come titola lo splendido albo del 2011 firmato da Mauro Boselli, curatore e sceneggiatore principale della intramontabile saga a fumetti, e dal disegnatore salernitano Bruno Brindisi, in bilico affettuoso tra  Dylan Dog  ed il ranger creato da Gianluigi Bonelli (penciler il grande Aurelio Galleppini) e in edicola dal 30 settembre 1948, quando furono pubblicate le prime strisce de “Il totem misterioso”. Settant'anni di successo ininterrotto, un personaggio longevo pronto ora ad acciuffare col suo lazo nuovi fan complice una serie parallela (l'anteprima al prossimo Lucca Comics) dedicata al Willer giovane, «esuberante, più fallibile e quindi più divertente» come annuncia Boselli.  E venne il giorno... Già, dal 2 ottobre al 27 gennaio 2019 Sergio Bonelli Editore celebra questo eroe atipico con una mega mostra - “Tex. Settant'anni di un mito” - al Museo della Permanente di Milano (tutti i giorni dalle 9,30 alle 20,30; il giovedì fino alle 22,30). Curatore è Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione della casa editrice di via Buonarroti. Un viaggio nel tempo tra disegni, fotografie, giornali, materiali inediti ed installazioni a tema che racconterà di come un fenomeno di narrativa made in Italy sia diventato un fenomeno di costume epocale, conquistando generazioni diverse grazie al protagonista dal profondo senso di giustizia e innata generosità. Attualissimo quanto mai per il messaggio contro i razzismi – in netto anticipo sui tempi Bonelli rivalutò la cultura indiana – e contro i potenti che soffocano i deboli.

Nei 70 anni della sua storia, Tex l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto vicende epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. L'esposizione ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua nascita ai giorni nostri, attraversando gli eventi, i personaggi della serie – il figlio Kit Willer, il simpaticamente burbero Kit Carson, il fiero navajo Tiger Jack - e gli straordinari artisti della matita e del pennello che lo hanno reso il mito eterno che noi tutti conosciamo.
Martedì 11 Settembre 2018, 13:18
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