Uffizi museo più visitato d'Italia, Firenze batte Roma: Colosseo superato per la prima volta

Lunedì 4 Aprile 2022 di Laura Larcan
Uffizi museo più visitato d'Italia, Firenze batte Roma: storico sorpasso al Colosseo

Eppur si muove, per dirla con Galileo. Più del Colosseo, più della Cappella Sistina. Gli Uffizi si "muovono" talmente da fare uno scatto avanti sul podio. Il polo fiorentino conquista la pole position dei Musei più visitati d'Italia, collezionando 1.721.637 di visitatori​ nel 2021. Un dato significativo perché sorpassano l'Anfiteatro Flavio a Roma e Pompei. La gara è tra un museo e due parchi archeologici. Certo, a livello mondiale, devono piegarsi al potere parigino del Louvre (in testa con 2.825.000 presenze). Ma nel dettaglio partenopeo, il distanziamento è lieve sì, ma comunque matematico e l'orgoglio fiorentino si fa sentire: Il secondo posto è del Colosseo con 1.633.436 ingressi (che se la gioca con i Musei Vaticani che incassano 1.612.530 ingressi) mentre il terzo posto spetta al Parco archeologico di Pompei (con 1.037.766). La notizia è stata resa nota dalla stessa direzione degli Uffizi dopo la pubblicazione della classica stilata dal Giornale dell’Arte, relativa al 2021, sui visitatori di musei ed esposizioni in Italia e nel mondo. Non che gli Uffizi abbiano mai abbandonato il podio o sofferto la sindrome di minoranza.

 

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Gli Uffizi museo più visitato d'Italia

Tutt'altro, sono stati una sorta di David contro Golia (per citare magari l'altro museo fiorentino, la Galleria dell'Accademia, che grazie al gigante di Michelangelo resta salda sempre alla quarta posizione). Gli Uffizi hanno storicamente sempre inseguito il Colosseo e Pompei, completando il podio. Certo, i numeri pre pandemia da Covid erano ben altri. Il Colosseo registrava fino al 2019 dati record che superavano gli 8 milioni di visitatori (se la giocava solo con il Pantheon e i suoi quasi 9 milioni, dovuti anche all'ingresso gratuito). E si contendeva la scena romana con lo Stato del Vaticano e i suoi tesori. Pompei ha sempre seguito incalzando i numeri della casa dei gladiatori, leggermente poco distanziato. Gli Uffizi in coda. Ma loro, lo scrigno dei Medici con vista sull'Arno, dovevano anche fare i conti in casa persino con il numero chiuso. Per una questione di sicurezza. Non che non ci fosse anche al Colosseo, visto che nell'Anfiteatro Flavio potevano entrare contemporaneamente solo tremila persone.

 

 

 

Ma gli spazi sono diversi. E i tempi pure. Il Covid e le regole di contingentamento hanno rimescolato le carte. «Siamo di nuovo su una linea ascendente che fa ben sperare per il futuro - commenta soddisfatto il direttore Eike Schmidt - Si è trattato di un impegno di squadra che ha coinvolto tutti i colleghi che lavorano agli Uffizi con le più diverse mansioni. Insieme è stato possibile realizzare i tre fattori decisivi che hanno potuto attirare e fidelizzare i visitatori: le nuove sale del Cinquecento aperte lo scorso maggio, le mostre che spaziano dall’antichità classica al contemporaneo e l’offerta culturale che diramiamo anche sul web e sui social». E intanto anche il primo weekend con domenica gratuita, iniziativa appena riattivata dal Ministero della Cultura dopo la sospensione per la pandemia, segna un ulteriore primato per le Gallerie degli Uffizi: è stato infatti il fine settimana più frequentato dal 2019, con 32.912 visitatori tra sabato e domenica, di cui 16.358 alla Galleria delle statue e pitture, 11.874 a Boboli e 6.491 a Palazzo Pitti.

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 09:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA