Atlas Ocean Data inaugura l'edizione 2021 di Videocittà

Lunedì 13 Settembre 2021 di Erminia Pellecchia
Atlas Ocean Data inaugura l'edizione 2021 di Videocittà

Il mare come origine e fonte di vita, indispensabile per la salute della Terra e dei suoi abitanti. É il messaggio che lancia il collettivo turco Ouchhh con l'imponente installazione Atlas Ocean Data, dal forte impatto visivo, che inaugura l'edizione 2021 di Videocittà, il festival della Visione ideato dal presidente dell'Anica Francesco Rutelli e dedicato alle discipline ed espressioni delle immagini in movimento attraverso proiezioni, performance live, talk formativi e divulgativi, realtà virtuale, videomapping e videoarte.

L'edizione 2021, in agenda dal 15 al 19 settembre, palcoscenici il Palazzo dei Congressi, piazza John Kennedy e il Giardino delle Cascate all'Eur, è dedicata al rapporto tra uomo e pianeta per riflettere insieme sulla responsabilità del singolo nella creazione di una società sempre più sostenibile a livello ambientale. Non a caso, quindi, l'opera dello studio di Istanbul (protagonista nella rassegna anche di un incontro creativo con Francesca Michielin, contaminando il concerto con l'intelligenza artificiale) è stata pensata come spazio fluido che accompagni tutte le fasi di questo festival innovativo che ibrida videoarte ed architettura nel quartiere simbolo della modernità, delle iperconnessioni e del metafisico.

Tema, dunque, People and Planet, «perché innanzitutto siamo all'Eur dove un mese dopo Videocittà ospiterà il G20 che ha per titolo People, planet e prosperity, ma soprattutto perché c'è una schiera di nuovi creators, che riescono a essere influenti sulla società attraverso i contenuti», spiega il direttore artistico Francesco Dobrovich, che ha ingemmato la serata inaugurale (ingresso gratuito, obbligatori prenotazione e green pass) con le suggestioni site specific di A partire dalla coda di Gianluigi Toccafondo: un montaggio di circa 50 minuti, sulla musica di Simeon Ten Holt, dei film che il maestro dell'animazione italiana ha realizzato dal 1989 ad oggi. Tra le chicche del programma (che si svilupperà poi online lungo tutto l'anno) le opere di dodici grandi artisti mondiali della videoarte, in proiezioni monumentali curate da Damiana Leoni e Ra di Martino.

Ed è attesa per la futuribile, sensuale e folle Turandot 2070 degli Aes+F, già animatori del padiglione russo alla 55/a Biennale d'Arte di Venezia. Ci sarà, inoltre, tra gli altri, la live performance di Myss Keta, animata da contenuti video ad hoc curati da Lorenza Liguori e Nonotak studio, progetto della francese Noemi Schipfer e il giapponese Takami Nakamoto che lavorano con performance, installazioni luminose e suoni per creare ambienti immersivi e onirici. Per il gran finale, ci sarà il tributo a John Williams con un'orchestra di oltre sessanta musicisti, in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia, in uno spettacolo mozzafiato che unisce le grandi colonne sonore del compositore (da Star Wars a Schindler's list) a proiezioni sulla facciata del Palazzo dei Congressi. A seguire Direct 2 Brain creerà un grandioso videomapping dedicato alla questione Challenge e Sfide social che offrirà, in maniera del tutto inedita ed eccezionale, spunti per una riflessione trasversale e approfondita sul tema People and Planet, al centro di Vid, dimostrando che l’audiovisivo rappresenta un’imperdibile opportunità di sensibilizzazione verso queste tematiche indispensabili per lo sviluppo e la sana evoluzione della nostra società.

Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 16:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA