Discantus e "Forcella in musica": al via la rassegna di 5 concerti

Il programma nato da un'idea di don Gennaro Matino

Appuntamento nella Chiesa di San Giorgio Maggiore
Appuntamento nella Chiesa di San Giorgio Maggiore
di Donatella Trotta
Sabato 21 Gennaio 2023, 16:50
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È un quartiere antico del centro storico di Napoli, annidato tra la seconda e la quarta Municipalità della città, tra il Pendino e San Lorenzo, tra Corso Umberto e Spaccanapoli, a ridosso di via Duomo: ovvero, la strada di un cospicuo Distretto museale che comprende otto realtà culturali di grande prestigio e risonanza storica (Museo Filangieri, San Severo al Pendino, Pio Monte della Misericordia, Museo del Tesoro di San Gennaro, complesso e biblioteca dei Girolamini, Archivio storico del Banco di Napoli, Museo Diocesano, Madre). Un’area di confine, eppure centrale: connotata non a caso dal caratteristico bivio a “Y” che ricorda le sembianze di una forcella, che le ha dato il nome. 

Ma su Forcella, piccolo quartiere popoloso e popolare, malgrado il suo passato di sito dove avevano dimora nobili famiglie (dagli Orsini ai Caracciolo, fino alla regina Giovanna II), continua a pesare lo stigma di una immagine negativa. Veicolata dalla cronaca nera. La volontà di “cambiare musica”, dopo l’assassinio nel 2004 dell’adolescente Annalisa Durante, martire innocente di camorra divenuta simbolo di riscatto a partire dalla cultura - anche con la Biblioteca a lei intitolata, crocevia di iniziative - si è però radicata in questi anni fino a generare una catena virtuosa di buone prassi, molte delle quali afferenti al Patto comunale per la lettura.

Ed è con questo spirito che parte stasera una rassegna di concerti promossa, da un’idea di don Gennaro Matino, dall’Associazione Discantus in sinergia con l’Arcidiocesi di Napoli e con l’assessorato al Turismo del Comune guidato da Teresa Armato: si intitola “Forcella in musica!” e proporrà, nella monumentale chiesa di San Giorgio Maggiore (via Duomo 237) affidata a padre Carmelo Raco e porta d’accesso al quartiere, cinque appuntamenti (tutti ad ingresso libero e gratuito) volti ad accogliere il 2023 con la musica che per Papa Francesco unisce ed eleva. Si parte stasera, sabato 21 gennaio, alle 20:30 con il concerto inaugurale “Benvenuto anno nuovo!”, proposto dall’Orchestra Discantus, con il soprano Martina Sannino e il tenore Stefano Sorrentino, diretti dal M° Luigi Grima – che firma anche la rassegna –, a interpretare brani senza tempo, in una miscela accattivante ed estremamente varia, che vedrà protagoniste le più celebri canzoni napoletane d’autore, alcune tra le più famose arie d’opera e non solo: da quella che viene considerata la prima vera canzone napoletana dell'epoca moderna, “Te voglio bene assaje”, alle struggenti note di “Era de maggio” su testo del poeta Salvatore Di Giacomo, e da una brillante canzone di Tosti, “Marechiaro”, attraverso “Reginella”, “Munasterio ‘e Santa Chiara” ad uno spumeggiante Donizetti di “Me voglio fa na casa”, fino a giungere al lirismo di Puccini e Verdi con alcune tra le loro più celebri arie d’opera come “La donna è mobile” e “Lucean le stelle”.

La rassegna proseguirà sabato 11 febbraio (ore 19:30, come tutti i successivi appuntamenti) con “Musiche dal mondo” interpretate dal duo Colbran, formato da Alba Brundo all’arpa e dal soprano Giulia Lepore; il 18 marzo sarà la volta di Raffaello Converso in concerto, con Franco Ponzo alla chitarra. Il primo aprile, invece, è in calendario “Crux Fidelis” con il Coro Vocalia diretto da Luigi Grima; a seguire, il 6 maggio, “Jazz vagabondo” con Valentina Ranalli voce e Carlo Lomanto alla chitarra. Per il direttore artistico della rassegna, il musicista Luigi Grima, “Forcella in musica!” è una proposta che rilancia un pensiero di Platone, per il quale “la musica soddisfa desideri e aspirazioni in quanto arte che congiunge il pensiero razionale con l’emozione”.

Gli fa eco l’assessora Teresa Armato, che si dice “lieta di questa iniziativa che crea aggregazione e va a riscoprire un passato sempre vivo, in piena sintonia con le finalità culturali e sociali dell’amministrazione comunale e con gli obiettivi dell’assessorato al turismo, volto a destagionalizzare con eventi diffusi in diversi periodi dell’anno i flussi turistici, valorizzando siti di interesse storico altrimenti trascurati”. Un primo passo, anche, per arricchire di nuovi contributi artistici il rifiorire di Forcella come presidio costante di cultura e di socialità.

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