Lezioni d'amore, per Nord-Sud il primo libro per bambini del Dalai Lama illustrato da Bao Luu

Venerdì 17 Luglio 2020 di Donatella Trotta
È il Maestro supremo del Buddhismo tibetano. Ma anche il leader politico e spirituale del popolo del Tibet per il quale Bhiksu Tenzin Gyatso, attuale Dalai Lama - titolo che letteralmente significa “maestro (lama) del mare universale” -, insignito del premio Nobel per la Pace nel 1989 e tra le voci più ascoltate del pacifismo mondiale, è l’indiscussa autorità e guida spirituale. Classe 1935, in esilio in India dal 1959 in seguito all’occupazione cinese del Tibet, famoso e amato all’estero per la sua resistenza non violenta contro i soprusi della Cina, il Dalai Lama ha ora deciso di trasmettere i suoi insegnamenti ai più piccoli: attraverso un libro che è anche il primo da lui scritto per bambini.
 
Si intitola Le radici dell’amore, ed è già diventato un caso internazionale ancora prima della sua uscita: in Italia, a inizio settembre, per le edizioni Nord-Sud, nella traduzione di Sergio Orrao, con le illustrazioni dell’artista vietnamita dalla forte sensibilità ambientale Bao Luu (pagine 32, euro 14,90), conteso in asta dai maggiori editori di tutto il mondo alla Fiera di Francoforte. Il libro racchiude le lezioni di vita, gli insegnamenti e il messaggio di compassione e di speranza del Dalai Lama, che con papa Francesco è non a caso uno dei pochi punti di riferimento mondiali per una moltitudine di credenti e non credenti che vogliano seguire, laicamente, quella che viene comunemente definita la “regola aurea”, che accomuna dall’antichità molte culture e religioni del mondo. Ossia, l’etica della reciprocità (fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te), principio secondo il quale ciascun individuo ha diritto ad un giusto trattamento, oltre ad avere il dovere e la responsabilità di assicurare un giusto trattamento agli altri.
 
«La possibilità di dare vita a una nuova era della compassione e promuovere il senso di unione tra uomini e donne di tutto il mondo è nelle mani dei bambini», dice il Dalai Lama in Le radici dell’amore. E racconta: «Nel corso della mia vita ho avuto l’opportunità di visitare molte nazioni e incontrare bambini che abitano nei Paesi più disparati. Le conversazioni che ho avuto con loro sono tra le più meravigliose che io ricordi. Poiché non avrò l’occasione di incontrare di persona tutti i bambini del mondo, è con viva gioia che condivido questa storia con voi». Fiducioso nelle potenzialità dei cuccioli d’uomo, in quell’età della formazione in cui si è ancora aperti a tutto, prima di imboccare il bivio tra civismo e cinismo, il Dalai Lama spiega: «In questo libro riporto ricordi della mia infanzia, nonché lezioni che ho appreso nel corso dei miei studi come monaco buddhista. Entrambi mi hanno aiutato a coltivare il seme della compassione – un seme che già si trova in ognuno di noi. Spero che questa storia possa contribuire a far germogliare e radicare quel seme. Sono convinto che siate destinati a dare vita a una generazione più compassionevole, capace di creare un mondo più gentile».

In quest’ottica, il primo libro per bambini del leader del Buddhismo tibetano diventa allora un libro per tutta la famiglia. Ma anche un manifesto di elogio della mitezza (e gentilezza) perduta, che a partire dai più piccoli può aiutare non tanto a costruire il migliore dei mondi, ma almeno a rendere il mondo un po’ migliore.




  © RIPRODUZIONE RISERVATA