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Pompei e Tsumagoi suggellano il loro Patto di Amicizia all'ombra di un vulcano

Venerdì 1 Luglio 2022 di Donatella Trotta
Pompei e Tsumagoi suggellano il loro Patto di Amicizia all'ombra di un vulcano

Un Patto di Amicizia. Siglato all’ombra di maestosi vulcani che accomunano due cittadine così lontane, eppure così vicine nel destino di ubertosità e distruzione che ha segnato entrambe, nell’antichità e nel XVIII secolo: Pompei, sito archeologico vesuviano tra i più importanti e noti al mondo, e il piccolo Comune nipponico di Tsumagoi, nella Prefettura di Gunma, area del Giappone centrale dove nel 1783 una disastrosa eruzione dell’Asama Yama (una sorta di Vesuvio nipponico) devastò la cittadina seminando morte proprio come avvenne nel 79 d.C. a Pompei ed Ercolano, pur rendendo più fertili le terre di entrambe le zone.

L’accordo, redatto in un documento ufficiale, sarà firmato lunedì 4 luglio presso la sede municipale di Pompei, alla presenza del sindaco di Tsumagoi, Sakae Kumagawa, che verrà per l’occasione in Italia a capo di una delegazione per suggellare un percorso di scambi non soltanto culturali partito già dieci anni fa, nel 2012. I membri della delegazione giapponese guidata dal sindaco Kumagawa hanno un programma fitto di appuntamenti: in arrivo all’aeroporto di Capodichino nella mattinata di domenica 3 luglio, visiteranno immediatamente il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, molto legato al Giappone, dove fino alla fine di quest’anno sono in prestito alcuni importanti reperti provenienti da Pompei, esposti nei musei di Tokyo, Kyoto, Miyagi e Fukuoka. Nel tardo pomeriggio di domenica la delegazione visiterà poi gli Scavi Archeologici di Pompei. Tutta la giornata di lunedì 4, invece, sarà dedicata alla cerimonia della firma del Patto di Amicizia e, in seguito, alla visita presso la Scuola Media Statale “Matteo della Corte” di Pompei, dove nel 2015 fu organizzata una mostra fotografica dal titolo «Pompei Tsumagoi», segnalata da “Il Mattino”.

Le affinità tra Giappone e Sud del nostro paese non sono casuali: anche Napoli è da tempo gemellata con Kagoshima, per fare un esempio. E i giapponesi com’è noto nutrono da sempre un grande interesse per gli scavi di Pompei ed Ercolano: questa passione ha animato nel tempo, in particolare, la realtà di Tsumagoi, meno di 20mila abitanti, che si identifica nella sorte di chi vive con un vulcano attivo alle spalle. Così, coltivando il sogno di un gemellaggio, negli anni si sono attivati scambi informali tra le due città che non sono tuttavia approdati ad un vero e proprio gemellaggio, a causa di un vincolo esistente nello statuto costitutivo della città vesuviana, che ammette il gemellaggio solo ed esclusivamente con altre città Patrimonio dell’Unesco. Tant’è che, nel settembre del 2021, Pompei si è legata con un Patto di Gemellaggio con la Città cinese di Xi’an, dove è situato il grande mausoleo del primo Imperatore cinese Qin Shi Huangdi e il celebre Esercito di Terracotta.

Ma nonostante i ripetuti tentativi, andati purtroppo a vuoto per ragioni meramente burocratiche, di ufficializzare una relazione comunque nata tra le due realtà, Tsumagoi non si è data per vinta. Così, dopo alcune iniziative intraprese e condivise grazie all’impegno del Professor Tetsuro Akanegakubo, giornalista, autore e docente sin dall’inizio importante interlocutore per i rapporti tra le due città, dopo la pausa pandemica all’inizio di quest’anno l’amministrazione di Tsumagoi è tornata alla carica. E ha ripreso contatto con la Città di Pompei richiedendo, questa volta, la firma (fattibile) di un Patto di Amicizia tra le due città. In prima linea, anche in questa occasione, il Prof Akanegakubo, accanto a Makoto Tokunaga, grande amico del Sindaco della cittadina di Tsumagoi e proprietario di un’importante azienda vinicola sita a Orvieto con base nella Prefettura di Gunma. L'’amministrazione comunale di Tsumagoi, attraverso una serie di passaggi coordinati dal Tour Operator giapponese JALPAK (azienda del gruppo Japan Airlines) con base a Roma, e dal suo referente a Napoli Roberto De Pascale, presidente dell’Associazione Culturale l’Altro Giappone, ha riavviato il percorso con Città di Pompei e il suo sindaco, Carmine Lo Sapio, la cui risposta non si è fatta attendere. Tempestiva e - soprattutto - in linea con le richieste degli amici giapponesi che finalmente, lunedì, vedranno coronato il proprio sogno. Con la firma del Patto di Amicizia, il Comune di Tsumagoi e la Città di Pompei si impegnano così a sviluppare legami tra le due città, a costituire relazioni istituzionali, con l’obiettivo di promuovere un’approfondita conoscenza reciproca, potenziare gli scambi culturali, linguistici, turistici, ambientali ed educativi come fonti di opportunità per gli appartenenti alle due comunità, facilitando lo scambio e la condivisione delle eccellenze dei territori. In tempi di conflitti e divisioni, suggellare un patto di amicizia è un bel gesto. Pacifico. Costruttivo. E controcorrente.

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