Rodari dalla A alla zeta: esce l'Enciclopedia Electa a cura di Boero e Roghi

Martedì 12 Gennaio 2021 di Donatella Trotta

Mai lasciarsi spaventare dalla parola “fine”. La conclusione (apertissima) del centenario della nascita di Gianni Rodari (1920-1980), premio internazionale Andersen nel 1970, sembra echeggiare il finale del romanzo breve C’era due volte il barone Lamberto, ovvero i misteri dell’Isola di San Giulio, pubblicato dallo scrittore di Omegna due anni prima di morire. Perché se l’anno bisesto ha in parte rallentato il fitto calendario di eventi celebrativi, non ha tuttavia minimamente bloccato il fervore editoriale che – a cominciare dall’attesa consacrazione nei Meridiani Mondadori, a cura di Daniela Marcheschi, di cui abbiamo scritto sul «Mattino» alla vigilia dell’uscita – ha anzi moltiplicato le iniziative di ristampe, aggiornamenti, ripescaggi, nuove edizioni e pregevoli saggi critici su un autore che è stato un grande (e completo) intellettuale “militante” del Novecento: un classico letterario del secolo breve, un “cuore pensante” attento a infanzia, genitori e insegnanti nei suoi molteplici ruoli di fine poeta, fantasioso scrittore, acuto giornalista (anche in veste di elzevirista-polemista-editorialista ironico e profondo) e geniale pedagogista-educatore d’avanguardia dal pensiero divergente, sempre attento al rapporto tra mondo della scuola e famiglie, ovvero tra adulti e bambini, genitori e figli, docenti e alunni. Un uomo convinto, anche da padre di una figlia, che «ogni bambino è un fatto nuovo di fronte al quale il mondo deve ripartire»: rimettendo continuamente in gioco tutta la comunità educante per la costruzione, perseguita da Rodari come dal Movimento di Cooperazione Educativa con cui simpatizzava, di una vagheggiata, autentica “civiltà dell’infanzia” degna di questo nome. E di un paese civile.

È perciò da salutare con particolare gioia l’uscita di un singolare volume, da domani nelle librerie italiane: Rodari A-Z (Electa, pp. 320, euro 34, con 66 illustrazioni), ovvero da “Alice”, “Argilli” e “Azione Cattolica” fino a “(La) Via migliore”, passando per “Benelux” e “Burattini”, Calvino, Collodi e Cipollino, De Mauro ed Einaudi ma anche fantascienza, filosofia e fumetti, Gramsci e Leopardi, Don Milani e Montessori, musica e nonsense, Novalis e Sklovskij, Omegna e Reggio Emilia, umorismo e radiotelevisione, surrealismo e Resistenza… Insomma, una vera e propria enciclopedia rodariana, curata da due studiosi di rango (Pino Boero e Vanessa Roghi) con l’apporto di 56 autori e specialisti coinvolti nella stesura di ben 84 lemmi correlati ma pure indipendenti l’uno dall’altro, e tutt’altro che scontati: anche per i conoscitori della figura e dell’opera di un autore troppo spesso confinato, ancora oggi!, nella stucchevole insignificanza di un filastrocchiere buono per tutte le stagioni, banalizzato da etichette e cliché semplificatori della sua notevole complessità e parcellizzato in riduzioni ad uso di antologie scolastiche che non rendono giustizia alla vastità di orizzonti di un esploratore dell’esistenza, della letteratura e dell’educazione giustamente definito “scrittore oceano”: che, per navigarvi, necessita di bussole adeguate a tracciare rotte. Sempre nuove.

Di questa sorprendente (quanto ancora in buona parte inesplorata, soprattutto sul versante degli scritti giornalistici e pedagogici) “miniera d’oro Rodari” si ha un più che gustoso assaggio sfogliando le pagine dell’Enciclopedia di Electa: secondo titolo di una nuova collana in apparenza inattuale che, rispolverando l’ambiziosa quanto nobile forma enciclopedica dei saperi, intreccia così – dopo il volume dedicato a Savinio - sguardi, voci e visioni di scrittori e maestri, giornalisti e professori, accademici e pedagogisti, intellettuali e direttori editoriali che hanno tessuto l’originale trama e ordito dell’opera e della traiettoria biografica del suo autore che, come in una costellazione celeste, traccia così percorsi luminosi nella galassia rodariana tra luoghi di vita e di lavoro, origine, formazione e passioni, impegno professionale e creativo, militanza politica e nuclei tematici educativi. Sapienti “registi” dell’operazione due specialisti del calibro di Pino Boero (già professore ordinario di Letteratura per l’infanzia e Pedagogia della lettura all’Università di Genova, critico, vicepresidente del “Parco della Fantasia Gianni Rodari” di Omegna, saggista e studioso profondo conoscitore della vita e dell’opera rodariane, a cui ha dedicato anche la recente edizione aggiornata di Una storia, tante storie. Guida all’opera di Gianni Rodari, Einaudi Ragazzi 2020) e Vanessa Roghi (storica dell’età contemporanea, esperta di storia della scuola e della cultura e autrice del recente saggio Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari, Laterza 2020).  

I quali chiariscono subito di non aver preteso di scandagliare esaustivamente l’universo Rodari, ma semmai di chiarire definitivamente, spiegano, «quanto il mondo della cultura, della scuola, della politica, sia diventato più ricco anche grazie alla relazione col meraviglioso Gianni». La cui lezione, anche e proprio per questo, andrebbe magari messa meglio a frutto, in questi tempi tanto difficili per il mondo della cultura, della scuola e dell’università, pur andando “oltre Rodari”. Ma, aggiungono Boero e Roghi, «è necessario un ribaltamento di prospettiva: abbiamo perciò pensato che Rodari non dovesse essere guardato con una lente di ingrandimento, ma piuttosto con un cannocchiale, da lontano. Proprio perché ci sembra che nascano sempre nuovi motivi di interesse di cose da dire su di lui, e che l’”oceano Rodari” sia allora attraversabile soltanto insieme, con un lavoro collettivo, polifonico che a lui, ne siamo certi, sarebbe piaciuto», concludono. Non a caso, continuano a moltiplicarsi in tutta Italia le adesioni ai corsi di formazione e aggiornamento docenti on line che si ispirano al “favoloso Gianni”.

Ne può essere un esempio concreto l’attesa lezione di Pino Boero nel Focus Group in programma, su piattaforma Zoom, domani, 13 gennaio (ore 17-19), sul tema: «Gianni Rodari, Rodari oltre. La lungimiranza pedagogica e culturale di un Maestro». L’incontro, intitolato «Tutti gli usi della parola a tutti: educazione e passione secondo Rodari», continua il percorso formativo e culturale di un progetto di Reading Literacy dal titolo «Educ/azione alla libertà: il mondo salvato dai ragazzini (e dai libri)» realizzato nel 2020-2021 nel segno di Elsa Morante e Gianni Rodari, a cura dell’Associazione culturale Kolibrì, in partenariato tra gli altri con Andersen, Agita Teatro e università Suor Orsola Benincasa, con il sostegno del Centro per il libro e la lettura del MiBact. Il Focus Group rodariano di gennaio proseguirà mercoledì 20 (ore 17-19) con un altro autorevole studioso, Walter Fochesato, che parlerà di «Utilità dell’inutile: le arti in Rodari»; e mercoledì 27, con un feedback partecipato con Boero e Fochesato sul tema: «Mai lasciarsi spaventare dalla parola fine? C’era due volte la lezione di Rodari». Un’occasione per approfondire la conoscenza di un grande autore che ha ancora tanto da dire non solo alla scuola, ma alla società, alla cultura, alla politica e alle relazioni umane tout court. Info: kolibrinapoli@gmail.com

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