«Scarpette frigie», un albo illustrato dell'Associazione Violetta per combattere la violenza di genere

Venerdì 12 Novembre 2021 di Donatella Trotta
«Scarpette frigie», un albo illustrato dell'Associazione Violetta per combattere la violenza di genere

C’era una volta (ma c’è ancora, sotto mentite spoglie…) Barbablù, assassino seriale di donne alle quali viene negata la chiave della consapevolezza: quella che la sua settima (e ultima) moglie trova invece il coraggio di usare. Per scoprire e guardare in faccia la terribile realtà di violenza alla quale sarebbe stata condannata, se non avesse aperto gli occhi per tempo chiamando in aiuto i fratelli, a liberarla dalle grinfie dell’orco. La trascrizione di Perrault della cruenta fiaba, dal XVII secolo ad oggi, si tinge di profondo rosso nelle cronache attuali, che continuano a registrare molestie (fisiche, psicologiche e morali) e violenze ai danni di donne di ogni età, sino al femminicidio. A tutte le latitudini: basti solo pensare al movimento delle scarpe rosse, le “Zapatos Rojos”, nato dal progetto d’arte partecipata dell’artista messicana Elina Chauvet che nel 2009, a Ciudad Juàrez (definita la “città che uccide le donne”, per il suo altissimo tasso di femminicidi), espose una installazione di 33 calzature femminili di colore scarlatto. Una tinta fortemente simbolica che ogni 25 novembre, da allora, continua a invadere le piazze del mondo nella Giornata internazionale di lotta contro ogni violenza e discriminazione contro le donne.

Ma il rosso simboleggia anche il berretto frigio, copricapo di antiche origini divenuto icona di libertà e rivoluzione (dalla Francia giacobina alle Americhe) indossato, a Ivrea, nei giorni del Carnevale che culmina il martedì grasso con la celebre “battaglia delle arance”: dove la tradizione vuole che l’eroina della festa sia proprio una figura femminile, Violetta, la figlia del mugnaio che ebbe il coraggio di ribellarsi al tiranno che la voleva per sé contro la sua volontà guidando così, con la sua forza di resistenza e rivolta, tutto il popolo a insorgere e liberarsi. Prende le mosse da questa consonanza un libro per bambini, Scarpette Frigie, scritto e illustrato da Angela Ferrari e appena pubblicato da Il Canneto Editore, che non a caso inaugura una nuova collana della casa editrice genovese di impegno sociale, “i libriccoli”, dedicata all’infanzia.

La storia – che racconta in modo semplice e avvincente una vicenda di amicizia, solidarietà e ardimento – ha per protagonisti alcuni bambini alla ricerca di un paio di scarpette rosse, ed è ambientata appunto sullo sfondo dello storico Carnevale di Ivrea, in cui il rosso del berretto frigio che si indossa rappresenta un senso di appartenenza e partecipazione. Ma l’albo illustrato non tende solo a valorizzare le radici, le tradizioni e il territorio in cui è ambientato, per far conoscere ai più piccoli una storia di emancipazione femminile radicata in un tessuto civile; perché le avventure del gruppo di bambini nella giornata finale di festa del Martedì Grasso, narrate con uno stile lineare vivacizzato dalle colorate e morbide illustrazioni dell’autrice, sottendono infatti anche una sensibilizzazione dei più giovani ai valori del rispetto, della gentilezza, della forza (costruttiva e positiva) di una coesione comunitaria che rafforza il coraggio e della solidarietà tra le persone per prevenire qualunque violenza, in casa e fuori. Gli stessi valori promossi dall’Associazione Violetta, l’ente di promozione sociale ― ideatrice del progetto-libro — che opera principalmente nel Canavese, in provincia di Torino, fornendo sostegno psicologico, psicoterapeutico e legale alle donne che hanno trovato la forza di rompere il silenzio dell’omertà e della paura, con un’azione costante e comunitaria di prevenzione della violenza domestica che guarda soprattutto alle nuove generazioni.

«L’obiettivo è la prevenzione della violenza di genere, prima azione di contrasto per evitare derive irreparabili: e bisogna iniziare proprio dalla cultura e dall’educazione dei bambini, come è emerso dai nostri gruppi di ascolto», spiegano le promotrici del progetto non soltanto editoriale, tra le quali la presidente dell’associazione Violetta, Lilli Angela e la sua vice Barbara Bellardi, la responsabile scientifica del progetto, la psicologa e psicoterapeuta Barbara Bessolo e l’autrice Angela Ferrari. Non a caso, con il supporto del Rotary Club di Ivrea, il libro appena uscito è stato subito dato a ogni ultima classe delle scuole dell’infanzia degli istituti comprensivi di Ivrea 1 e 2, diventando uno dei capisaldi dell’attività di prevenzione primaria sulla violenza di genere portato avanti dall’associazione anche in bambini in tenera età, stimolati dalla storia giocosa a riflettere (con gli adulti come i genitori, i docenti, gli educatori) sul significato delle scuse e del perdono, delle differenze e dell’importanza della gentilezza, sorella del rispetto. L’iniziativa veicola anche incontri on line per sensibilizzare su questi argomenti. Perché la violenza è trasversale, e richiede azioni integrate di contrasto.

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 18:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA