Scrittori per l'Europa: con Uwe Timm, Olivier Guez e Bernard Friot la Fondazione Premio Napoli crea "un ponte di libri". Anche per ragazzi.

di Donatella Trotta

Che cosa significa essere europei, in tempi di sovranismi divisivi, separatismi nazionalistici, xenofobie, risorgente antisemitismo e indifferenza globalizzata? Esiste davvero (o è mai esistita in passato) una "identità culturale" europea? E in che cosa consiste? A interrogarsi, con un taglio non soltanto letterario, sulle difficoltà sempre maggiori che sul piano politico incontra da tempo il processo di integrazione europea, ipotizzando che siano la prova evidente della mancanza di adeguate fondamenta culturali che lo sostengano, è ora una rassegna di incontri,  «Scrittori per l’Europa», in programma dal 16 al 22 ottobre presso la Fondazione Premio Napoli. Protagonisti, il tedesco Uwe Timm, Maurizio De Giovanni, Giancarlo De Cataldo e il francese Olivier Guez: autori dal timbro diverso e testimoni del proprio tempo invitati a dialogare anche sul senso della loro scrittura nell’orizzonte di una “età dell’ansia” contemporanea, segnata da un profondo disagio di civiltà e da passioni tristi.
 
Ideata e curata da Alfredo Guardiano con Ermanno Paccagnini e Chiara Ghidini, l’iniziativa «Scrittori per l’Europa» propone un ciclo di approfondimento e verifica delle sfide dell’Unione messa a dura prova, fra il resto, dal riemergere di ideologie e prassi che sembravano ormai confinate nei libri di storia e prende non a caso il via mercoledì 16 ottobre con Uwe Timm (Amburgo, 1940), celebre autore di romanzi, sceneggiature e libri per bambini pluripremiati e tradotti in molte lingue (tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, anche il Premio Napoli e il Premio Mondello nel 2006). Nella sede della Fondazione, introdotto dal Presidente del Premio Napoli Domenico Ciruzzi che aprirà tutti gli incontri della rassegna, Timm presenterà la sua ultima fatica letteraria, Un mondo migliore (Sellerio). Tra personaggi di finzione e figure reali, si tratta del racconto di una delle pagine più spaventose della storia europea: un documento sul nazismo e sulle sue origini, sugli abissi del razzismo e dell’eugenetica. Con l'autore, dialogheranno Valentina Di Rosa dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e Matteo Palumbo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Letture a cura dell’attrice Valentina Acca.
 
La rassegna prosegue il 18 ottobre con due esponenti di spicco di un filone letterario, il noir, che narra le contraddizioni dell’Europa contemporanea: Maurizio De Giovanni e Giancarlo De Cataldo. L’appuntamento con loro è venerdì 18 ottobre, sempre alla stessa ora, nella sede della Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale (piazza del Plebiscito 1, primo piano), per un confronto sul tema «Inchiostro noir – Il lato oscuro dell’Europa», ovvero il nocciolo di buio del Vecchio Continente. Maurizio De Giovanni (Napoli, 1958), autore della fortunata serie di romanzi su “I bastardi di Pizzofalcone” e sul Commissario Ricciardi, e Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956), che ha alle spalle diversi successi letterari, tra cui Romanzo criminale e Suburra, firmato a quattro mani con Carlo Bonini, saranno coordinati dal sociologo e scrittore Sergio Brancato.
 
L’ultimo appuntamento, martedì 22 ottobre, è con Olivier Guez (Strasburgo, 1974), tra i più noti scrittori francesi. Tra le sue opere, L’impossible retour, une histoire des Juifs en Allemagne depuis 1945;  Les Révolutions de Jacques Koskas e la sceneggiatura del film «Lo Stato contro Fritz Bauer». Nella sede della Fondazione, Guez presenta il suo ultimo romanzo La scomparsa di Josef Mengele, edito da Neri Pozza. Tra le pagine scorrono i trent’anni di latitanza in Sud America di uno dei peggiori criminali nazisti, conosciuto come “l’angelo della morte” per gli esperimenti condotti nei campi di concentramento. Dopo i saluti del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dialogheranno con l’autore lo scrittore e giornalista Massimiliano Virgilio e la docente Maria Laura Vanorio.    
 
Non solo. A conferma del suo ruolo aggregativo e di promozione dei libri e della lettura, la Fondazione Premio Napoli aprirà nuovamente la sua sede alla città con un nuovo ciclo di incontri a misura dei più giovani, che prenderà il via mercoledì 23 ottobre, nell’ambito del Progetto sperimentale di Reading Literacy «Il Mondo salvato dai Ragazzini» promosso – da ottobre a dicembre, in sodalizio con l’Associazione culturale Kolibrì e in collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa - che coinvolge circa 600 ragazzi-giudici lettori delle scuole secondarie di primo grado di Napoli e provincia, centro e periferia, con le loro docenti referenti: impegnati da settembre nella lettura di una quaterna di libri della migliore letteratura contemporanea per l’infanzia, già vincitori a Procida della seconda edizione del Premio “Il Mondo salvato dai Ragazzini”, ispirato dal potente messaggio poetico-profetico (e politico) dell’omonimo testo del 1968 di Elsa Morante, notoriamente legata all’Isola di Arturo.

L’atteso ritorno degli autori di Kids’ Lit nel territorio napoletano, sotto l'egida del prestigioso Premio Napoli, conferma lo spirito dell’iniziativa: nel segno di quel “ponte di libri” per una educazione alla mondialità, alla pace e alla fratellanza che Jella Lepman (Stoccarda, 1891 – Zurigo, 1970), ebrea tedesca, realizzò concretamente, per ricostruire la Germania postbellica devastata dal nazismo a partire dall’immaginario dei bambini, e della letteratura per ragazzi di tutto il mondo, fondando fra il resto la Jugendbibliothek di Monaco e poi, nel 1953, l’Ibby, International Board on Books for Young people (la sua storia è raccontata nell’avvincente autobiografia Un ponte di libri, di recente ristampato da Sinnos edizioni dopo la prima e ormai introvabile edizione intitolata La strada di Jella).
 
Non a caso, primo protagonista degli “Incontri ravvicinati” d’autore per «Il Mondo salvato dai Ragazzini» a Napoli sarà, mercoledì 23 ottobre alle ore 18, nella sede della Fondazione a Palazzo Reale, il francese Bernard Friot (Saint-Piat, 1951): scrittore, poeta, traduttore (dal tedesco e dall’italiano), già docente e poi responsabile del Bureau du livre du jeunesse a Francoforte, con Il mio primo libro di poesie d’amore (edizioni Il Castoro), illustrato con brio da Desideria Guicciardini. Considerato il “Gianni Rodari” di Francia, insignito anche del Premio Andersen 2019 «Protagonisti della cultura dell’infanzia» e tra i più originali e amati autori per ragazzi, Friot ama definirsi uno “scrittore pubblico” in virtù della necessità che ha di fare spesso incontri con il suo pubblico di giovani lettori per ricaricarsi di emozioni, e per i quali scrive venendo anche incontro a quei bambini e adolescenti con grandi difficoltà nella lettura di cui si è spesso occupato personalmente.
 
La mattina dopo, lo scrittore incontrerà i suoi piccoli lettori nelle scuole Poerio e Tito Livio, coinvolte nel progetto con l’IC Ferrajolo-Siani di Acerra, l’IC Giovanni XXIII-Aliotta di Chiaiano, l’IC Capraro di Procida, l’IC Filippo Caulino di Vico Equense, la SS I grado Pirandello-Svevo di Soccavo-Pianura, l’IC Ristori-Durante di Forcella, l’IC Foscolo-Oberdan del centro storico e l’IC Nevio del Vomero-Posillipo. Il calendario degli incontri del Progetto sperimentale «Il Mondo salvato dai Ragazzini» proseguirà, sempre nella sede della Fondazione Premio Napoli il pomeriggio, e la mattina dopo nelle scuole, l'11 novembre con Vichi De Marchi, autrice del romanzo I maestri di strada (Einaudi Ragazzi); il 19 novembre con Emanuela Bussolati ed Elisabetta Garilli,  autrici dell’albo illustrato Tinotino Tinotina tin tin tin (Carthusia edizioni); e il 26 novembre con Luigi D’Elia e Simone Cortesi, autori con Francesco Niccolini del graphic novel Aspettando il vento (Beccogiallo edizioni).
 
Mercoledì 9 Ottobre 2019, 15:51 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2019 18:19
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