Ti conosco, mascherina! Così Ilaria Capua racconta i virus ai più piccoli

Sabato 31 Ottobre 2020 di Donatella Trotta
Ti conosco, mascherina! Così Ilaria Capua racconta i virus ai più piccoli

La paradigmatica traiettoria professionale e umana di Ilaria Capua rende questa scienziata 54enne di origine romana e residenza statunitense una testimone autorevole (e credibile) del suo tempo: tanto che già nel 2008 la rivista «Seed» l’ha inserita tra le “menti rivoluzionarie” e anticonvenzionali della contemporaneità, in quanto catalizzatrice di approcci interdisciplinari e più collaborativi nella ricerca sui virus influenzali; pioniera del dibattito internazionale sulla trasparenza dei dati (e la loro condivisione su piattaforme "open access") che ha cambiato i meccanismi alla base dei piani prepandemici in tutto il mondo; e lungimirante stratega di una visione della salute “One Health”, ossia senza barriere tra salute ambientale, animale e umana. È dunque da accogliere con grata attenzione, nella ormai vasta bibliografia (prevalentemente scientifica) di Ilaria Capua, la scelta divulgativa di raccontare ai più piccoli come affrontare i virus in modo sicuro: per vivere più serenamente la propria infanzia in un mondo dominato da minacce catastrofiste e distopiche. Il primo libro cartonato per bambini della scienziata si intitola Ti conosco mascherina ed è appena uscito per La Coccinella edizioni (pp. 20, euro 13,90). Senza limitarsi alla Sars-CoV-2, Capua racconta in una storia vivace e colorata dalla fantasia - che narra l’incontro immaginario di una bimba con un essere microscopico - che cos’è un virus, e come fronteggiarlo senza paura.

Nella modalità dei libri-gioco in cui La Coccinella è stata pioniera, con l’aiuto di un cursore che apre molte finestrelle dai contenuti scientifici i piccoli lettori possono così gustare una storia ma anche imparare giocando, e soprattutto conoscere, senza allarmismi, temi attuali per poter prevenire nuove emergenze future sempre in agguato. Un antidoto all’infodemia che tanta ansia senza nome sta seminando nelle famiglie, non soltanto italiane, offerto da una donna che oltre ad essere scienziata è anche moglie e madre, avvezza ad affrontare con la forza disarmante del sorriso imprevisti e ostacoli non di poco conto, nella sua carriera e nella sua vita. La sua formazione di medico veterinario, con una trentennale esperienza alla guida di gruppi di ricerca in laboratori italiani ed esteri nel campo delle malattie trasmissibili dagli animali agli esseri umani (con il loro potenziale epidemico e pandemico), ma soprattutto la sua attitudine a ragionare, scientificamente, fuori dagli schemi per un ripensamento radicale e collettivo di una salute diversamente intesa (come scrive nel suo libro La salute circolare, una rivoluzione necessaria, Egea 2019: «Il messaggio che vorrei dare è che non possiamo più andare avanti pensando alla salute dell’Homo sapiens come nostro unico obiettivo prioritario, né come individui né come specie. Dobbiamo cercare di far convergere la salute come sistema») è un invito costante (per tutti: adulti e bambini) ad attivare quel pensiero divergente, o laterale, che abbia il coraggio di guardare “oltre” il già dato e l’esistente, per scoprire e sperimentare percorsi nuovi da esplorare e approfondire con gli strumenti della scienza e delle tecnologie, ma guidati dall’energia vitale e generativa dell’immagin/azione.

La stessa tenace energia che – va ricordato - ha consentito a Ilaria Capua, eletta nel 2013 alla Camera dei Deputati dove è stata vicepresidente della Commissione Scienza, Cultura e Istruzione, poi travolta e infine prosciolta da un’indagine giudiziaria rivelatasi infondata, di attuare scelte coraggiose. E radicali: come le dimissioni irrevocabili da parlamentare, il trasferimento con la famiglia negli Stati Uniti (dove attualmente dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida, che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari) e la definitiva quanto tardiva consacrazione, nella natìa Italia dove è ormai ospite fissa da remoto di tg e studi televisivi, di compulsata opinion leader ai tempi della pandemia da Covid-19. Ora, grazie alla Coccinella, al servizio dei più piccoli.  

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