«L'albero e il Mago», la vita di sogno di J.R.Tolkien in una storia illlustrata per bambini e ragazzi

Lunedì 19 Aprile 2021 di Donatella Trotta
«L'albero e il Mago», la vita di sogno di J.R.Tolkien in una storia illlustrata per bambini e ragazzi

Vite di sogni. Capaci di far sognare generazioni diverse, nello spazio e nel tempo. Vite esemplari: generative di mondi che hanno lasciato il segno nell’immaginario collettivo, con storie entrate a pieno diritto nei classici della letteratura. Vite di grandi uomini e donne che sono stati anch’essi bambini, e dell’infanzia hanno conservato sempre lo sguardo, capace di vedere oltre il visibile. È il caso del professor John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973): autorevole e austero membro della Royal Society of Literature, Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico, docente di Oxford, filologo, linguista, glottoteta e accademico “cacciatore di parole” che ha legato il proprio nome non solo ad opere come il New Oxford  English Dictionary, ma soprattutto a testi come Lo Hobbit, Il Signore degli Anielli e il Silmarillion che lo hanno reso, con il suo amico C.S. Lewis, uno dei “padri” del genere fantasy.

A ripercorrere ora alcune tappe salienti della formazione di Tolkien bambino è una storia illustrata per bambini e ragazzi (ma non solo) concepita come una poetica ed evocativa graphic novel che sintetizza alcuni momenti nodali della vita dell’Autore: dall’infanzia in Sudafrica al ritorno in Inghilterra, dai suoi affetti (il papà Arthur, chinato sulla terra a curar viti e piantar alberi; la mamma Mabel con le sue storie; l’amore della sua vita Edith, con i loro quattro figli John, Michael, Cristopher e Priscilla; l’amico Lewis) ai suoi drammi (in trincea, durante la prima guerra mondiale), fino ai suoi successi. Si intitola L’albero e il Mago, e la firmano Paola Ancilotto (autrice dei testi), Maria Distefano (autrice delle tavole illustrate) e Carmen Perin (grafica, esperta di digital painting e video editing) per le edizioni L’Arco e la Corte, nella collana intitolata appunto “Vite di Sogni”. L’opera, edita in collaborazione e con il convinto avallo della venticinquennale Società Tolkieniana Italiana, nasce da una sfida e da un legame di amicizia tra le tre autrici, che dal 2017 collaborano al progetto “Vite di sogni” per realizzare biografie illustrate rivolte ai giovani lettori: «La sfida — spiega Ancilotto — è quella di offrire a bambini e ragazzi un viaggio emozionante alla scoperta di esempi e valori che li aiutino a crescere e a diventare migliori. La collana, in cui Tolkien è la prima uscita che sarà seguita da altre due pubblicazioni ancora inedite, su Antoine de Saint-Exupéry ed Emily Dickinson, tende infatti a privilegiare il linguaggio poetico e le immagini evocative, che richiamano l’evanescenza dei sogni, per restituire ai piccoli lettori la vita di grandi personaggi della letteratura attraverso oggetti loro appartenuti, momenti significativi, luoghi del cuore, mescolando flashback di esistenza reale con le creazioni della loro immaginazione, i personaggi e le atmosfere delle loro opere».

Nel caso di Tolkien, l’albero del titolo è Laocoön, un grande pino nero, ma anche archetipo ancestrale, accanto al quale Tolkien amava sedersi, riflettere, scrivere, leggere e correggere i compiti dei suoi allievi. «E l’albero — continua Ancilotto, autrice dei sintetici testi che sono un distillato della complessità, come in poesia — è anche rappresentato nella mappa, all’interno del libro: tra i suoi rami si leggono le tappe importanti della vita di Tolkien, tra le sue fronde si intravedono oggetti e personaggi, veri o fantastici, che danzano insieme tra mondo reale e mondo immaginato». Guida e musa del viaggio, un piccolo pettirosso; mentre il Mago del titolo, ovviamente, è lui: l’incantAutore J.R.R. Tolkien, reso dalle elaborazioni pittoriche e grafiche di Maria Distefano (illustratrice di libri per bambini e ragazzi, docente in stage e laboratori artistici presso scuole, musei e biblioteche incentrati sull’affettività e finalizzati allo sviluppo del proprio potenziale creativo) e di Carmen Perin (che affianca all’attività grafica quella di animatrice di laboratori artistici presso scuole e biblioteche) un bambino sognatore, sensibile e curioso, che si lascia ispirare dalla realtà in cui è immerso fino a trasfigurarla in magia. Dove il fantastico diventa illuminazione salvifica del nocciolo di buio della vita.

L’Albero e il Mago è insomma un’opera lieve ma precisa, frutto di un pesante e rigoroso lavoro di documentazione echeggiato in sintesi anche dalle note finali, e da una “mappa” bibliografica utile a rinviare a ulteriori viaggi di approfondimento: «Per quanto mi riguarda — sottolinea e conclude Paola Ancilotto, che ha insegnato nella scuola media, scrive storie e audio fiabe per bambini, teatro e biografie per ragazzi, ed anche percorsi storico-artistici su soggetto veneziano —, nella biografia ho voluto evidenziare quel filo sottile che collega l’ispirazione, l’intuizione creativa con la vita (momenti, esperienze, episodi importanti per Tolkien); ho cercato di capire e indicare ai giovani lettori dove affondavano le radici di alcuni dei personaggi tolkieniani (per esempio Shelob o gli Orchi del Mulino), in quale periodo o momento della sua vita era forse nata l’ispirazione per alcuni tra i linguaggi e i personaggi descritti nella sua immensa opera. A supporto del testo ci sono le note, che contribuiscono a chiarire alcune parti dello stesso e a dare un certo rigore documentario alla biografia. Penso che per i ragazzi d’oggi sia interessante e importante conoscere le vite di grandi autori ed eventualmente ispirarsi ad esse. Forse in tal modo sarebbero aiutati e incoraggiati a far crescere quel germe di creatività che tutti noi abbiamo per l’una o l’altra disciplina o attività che sia teorica, pratica, operativa, artistica, musicale o altro». Un sasso nello stagno, per attivare una rodariana "grammatica della fantasia" di cui c'è particolare bisogno, in questi tempi di pandemia.

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