​Il turismo è tornato alla grande. E il resto? Promemoria estivo

Sabato 16 Luglio 2016, 09:17
2 Minuti di Lettura
Gentile direttore sono Stefano Maria Toma. Con l’inizio dell’estate noi napoletani ci troviamo, non so se spesso o di rado, a convivere con  notizie che su alternano, buone e cattive. Le prime appartengono alla stragrande numero di turisti che arrivano a Napoli, e -  questa è la novità - vi sostano per uno o più giorni. Ricordo che fino a non pochi anni fa, sia Capodichino sia piazza Garibaldi, sia il Beverello erano trampolino di lancio per la Penisola sorrentina o per le isole del Golfo.  Ora, per fortuna, arrivano e ci rimangono Siamo cioè davanti a un fenomeno di turismo consapevole e desideroso di conoscere i luoghi e la loro storia.

Ho letto da qualche parte che sotto i fianchi della più grande nave da crociera del mondo, ancorata nel porto, con 5 mila passeggeri, erano in sosta solo tre pullman per condurre i crocieristi nei dintorni, Cioè poco più di un centinaio, mentre tutti gli  altri hanno preferito scendere e inoltrarsi tra le strade  e le piazze della città.  Ma - e questo è l’altro risvolto dell’inizio estivo -  il turismo è importante ma non basta. Occorre insistere sui nuovi investimenti strutturali e infrastrutturali partendo da Bagnoli, passando per l’ammodernamento del porto e la costruzione l’Alta Velocità per Bari e  finendo a Napoli Est. Lo so, sono cose dette e ridette fino alla nausea.  Eppure, durante la pausa estiva occorre che i responsabili della nostra politica economica, a Roma a Napoli, scrivano sulla propria agenda che la città non può più attendere. Per fortuna, le ultime notizie sulla ripresa occupazionale nel Sud stanno offrendo in questi giorni un promettente esordio augurale.

Stefano Maria Toma
@stefanomtoma

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA