«Nove maestre non convocate dal Comune di Napoli per le supplenze annuali, pochi mesi al limite triennale»

«Nove maestre non convocate dal Comune di Napoli per le supplenze annuali, pochi mesi al limite triennale»
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 19:03
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«Al momento ho maturato trentadue mesi e non trentacinque. Perché sono stata tirata fuori? Avrei potuto lavorare fino a gennaio, in attesa del nuovo bilancio comunale e sperare in una “stabilizzazione”». Francesca Menna è dipendente a tempo determinato per il Comune di Napoli dal 31/12/2018, ha insegnato con contratto a termine sino a giugno.

«Il Comune di Napoli mi ha spiazzata, facendomi pervenire via email, neanche pec, una lettera che mi vede superata, scaduta rispetto a una graduatoria dalla quale ancora reclutano personale. L’area delle risorse umane, riscontrando il parere dell'avvocatura del Comune di Napoli ritiene che il conferimento di un ulteriore incarico alla mia persona, avrebbe portato allo sforamento del limite triennale stabilito dalla normativa sulla durata di lavoro a tempo determinato».

Lei e altre otto colleghe, facenti parte della stessa graduatoria e conosciutesi quando ogni anno andavano a firmare l'incarico, si sono ritrovate in questa situazione. Nella posta elettronica hanno trovato la comunicazione che non sarebbero state convocate per il conferimento a tempo determinato di supplenze annuali per maestre di classe comune e/o di sostegno didattico delle scuole dell'infanzia comunali per l’anno scolastico 2022/2023.

«Il Comune indice un concorso e conteggia cinquanta maestre, perché invece non ha pensato a stabilizzare chi ha un pregresso lavorativo?» si domandano. Si chiedono anche perché non hanno potuto lavorare fino a raggiungere il limite massimo: «Avrei potuto stipulare un contratto che completava i mesi tutti prima di tale limite, maturando punteggio nelle graduatorie e non vedendo sorpassare la mia posizione da altri candidati in lista dopo di me».

Maddalena Amendola  racconta di essere un'insegnante precaria che ha lavorato quattro anni per il Comune di Napoli, convocata dalle graduatorie di merito dello Stato. «Come me, altre insegnanti quest'anno sono state scavalcate da suddetta graduatoria. Avendo maturato trentadue mesi, dovremmo procedere di diritto all'assunzione. Il Comune ha ben pensato di scartarci, nonostante la richiesta di cinquanta maestre nel concorso che è stato bandito. Tutto tramite email il giorno prima delle convocazioni, trascurando la continuità didattica, soprattutto per i bambini speciali, e lasciandoci con un pugno di mosche».

«Oggi ci sarà la seconda ondata di convocazioni e anche se abbiamo chiesto aiuto ai sindacati continuiamo a restare fuori. Solo la Cisl ci ha ascoltato, ma abbiamo bisogno di aiuto. È un nostro diritto. Non possono scavalcarci da una graduatoria». Medesimo messaggio arriva dalla collega Rosanna Lanza.

Con i legali del sindacato, stanno valutando le opzioni percorribili. Il 30 settembre hanno inviato una lettera di contestazione: sono sessanta i giorni per mandare una risposta, al momento non ne hanno ricevuta nessuna. 

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