Papa Francesco twitta contro la violenza sulle donne ma tace sul perchè non firma la Convenzione di Istanbul

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Franca Giansoldati
Papa Francesco twitta contro la violenza sulle donne ma tace sul perchè non firma la Convenzione di Istanbul

Città del Vaticano «Troppo spesso le donne sono offese, maltrattate, violentate, indotte a prostituirsi. Se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, dobbiamo tutti fare molto di piu' per la dignita' di ogni donna» scrive Papa Francesco in un tweet, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Non è la prima volta che Francesco condanna le violenze domestiche e la cultura machista anche se evita di dare spiegazioni su una questione di cruciale importanza: perchè la Santa Sede non ha mai voluto né firmare, né ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa siglata ad Istanbul per contrastare la violenza sulle donne?

Un mese fa ne aveva parlato, a porte chiuse, con il presidente dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, il belga Rik Daems in occasione del 70esimo anniversario della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo siglata a Roma nel 1950. Sullo sfondo dell'incontro si era affrontato anche l'altro trattat che il Vaticano si è sempre rifiutato inspiegabilmente di firmare e ratificare.

Il documento, come si sa, investe moltissimo sulla prevenzione alla violenza, cerca di proteggere le vittime e perseguire i trasgressori, definisce la violenza contro le donne una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione. I firmatari, inoltre, si impegnano a diffondere una cultura paritaria e di rispetto.  La firma del Vaticano avrebbe un valore simbolico altissimo.

Sul perché la Santa Sede non abbia mai firmato questo trattato nessuno finora ha fornito una risposta convincente. In curia spiegano che la Santa Sede non firma trattati 'regionali'. Peccato però che nel 2000 la Santa Sede abbia aderito al trattato sulla moneta unica (anch'esso di carattere regionale).  Il che solleva dubbi: forse i diritti relativi alle donne sono ritenuti inferiori alle ragioni legate all'adesione all'euro?

Il Vaticano pur non essendo membro del Consiglio d'Europa ha un seggio come osservatore e in passato si è associato a diverse convenzioni in materia di organizzazione pan-europea.

Secondo Daems Papa Francesco si sarebbe dimostrato attento ascoltatore sul tema femminile, per contrastare la cultura patriarcale che è alla base della violenza e dei femminicidi. «Il Papa mi è sembrato aperto sull'argomento» ma al momento non ci sono segnali da parte della Santa Sede di adesione al Trattato di Istanbul. La Convenzione rappresenta il trattato internazionale di più ampia portata per affrontare questa grave forma di violazione dei diritti umani. Si propone di conseguire l’obiettivo di tolleranza zero e costituisce un ulteriore passo avanti per una migliore sensibilizzazione al problema e per rendere più sicura la vita delle donne all’interno e all’esterno dei confini europei. 

 

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