Capodichino: 70 milioni di investimenti,
alcuni voli saranno delocalizzati a Salerno

Lunedì 18 Novembre 2019

Prosegue il programma di incontri e visite istituzionali dei vertici dell'Enac presso gli aeroporti nazionali, gli operatori e l'industria del settore. Questa mattina il presidente dell'Enac Nicola Zaccheo ha visitato l'Aeroporto di Napoli Capodichino, accompagnato da una delegazione dell'Ente composta da Claudio Eminente, vicedirettore centrale Vigilanza tecnica, Fabio Marchiandi, direttore centrale Economia e Vigilanza Aeroporti, Gennaro Bronzone, direttore Operazione Sud, e Giuseppina Lacriola, direttore aeroportuale Campania. Dopo un incontro con il personale territoriale, si è svolta una riunione con la società di gestione Gesac a cui hanno partecipato l'amministratore delegato Roberto Barbieri e il Comitato di direzione della società.

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La riunione ha rappresentato l'occasione per fare il punto sui principali investimenti e sulle opere in corso presso lo scalo napoletano, nonché per un confronto sull'aeroportualità della regione Campania e sul potenziale di sviluppo coordinato del traffico aereo regionale. Lo scalo di Capodichino, infatti, ha registrato negli ultimi anni una crescita del traffico, in termini di movimenti e passeggeri, superiore alla media italiana. La sostenibilità dell'aeroporto, che si trova in un contesto densamente urbanizzato, potrà essere assicurata anche attraverso una ridistribuzione del traffico sulla rete aeroportuale campana con una delocalizzazione funzionale di alcuni voli sullo scalo di Salerno.

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Per consentire lo sviluppo della rete, la società di gestione ha presentato nel 2018 all'Enac la revisione del masterplan dell'Aeroporto di Napoli sviluppato all'orizzonte temporale del 2023, con una previsione di traffico a fine piano pari a 11 milioni passeggeri all'anno e 84mila movimenti all'anno. Il piano è stato sottoposto dall'Ente a una verifica di compatibilità ambientale, tuttora in corso, presso il Ministero dell'Ambiente e del Territorio e del Mare, per comprendere se l'aumento del traffico previsto nello strumento di pianificazione sia effettivamente sostenibile.
 
 

In merito agli interventi previsti nel breve termine, il Contratto di programma stipulato tra l'Enac e la società di gestione prevede, per il periodo tariffario 2016-2019, investimenti pari a circa 70 milioni di euro. Nei primi tre anni del piano degli investimenti, 2016-2018, sono stati spesi importi superiori a quelli previsti: a fronte di un dato previsionale di 46 milioni di euro, la società di gestione ha realizzato interventi per una spesa complessiva di circa 52 milioni di euro. Il nuovo piano degli investimenti, periodo tariffario 2020-2023, in istruttoria presso le competenti strutture dell'Enac, prevede una spesa di circa 70 milioni di Euro che porterà miglioramento dei servizi offerti al passeggero, sostenibilità ambientale e adeguamento infrastrutturale per migliorare i livelli di sicurezza operativa.
 

Ultimo aggiornamento: 16:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA