Alitalia riparte dalle Ferrovie, al decollo il nuovo colosso di Stato

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di Alberto Gentili e Umberto Mancini

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ROMA Va in archivio il matrimonio Fs-Anas e decolla, almeno questo è l’obiettivo del governo, quello tra Fs ed Alitalia. Secondo il piano allo studio di palazzo Chigi e dei ministeri dei Trasporti e dell’Economia, dovrebbe essere proprio il gruppo ferroviario guidato dal nuovo ad Gianfranco Battisti, che ha sostituto Renato Mazzoncini, fieramente contrario al progetto, a celebrare le nozze. Probabilmente entro l’anno. Lo schema prevede la costituzione di una nuova società-veicolo, una newco, che gestirà la compagnia di bandiera italiana e nella quale Fs avrà un ruolo determinante. 

L’ARCHITETTURA
Un piano in via di elaborazione che prenderà corpo a settembre, parallelamente al nuova procedura per trovare un partner internazionale di livello. Partendo proprio dal fatto che adesso c’è una volontà politica ben precisa che punta su una compagnia forte e strategica per il Paese. Non è chiaro ancora se lo Stato avrà una quota superiore al 51%, di certo sarà alla cloche del vettore. Definirà strategie e rotta, con lo scopo ultimo di valorizzare il made in Italy, la filiera del turismo, salvaguardando i livelli occupazionali. Del resto che il dossier sia caldo lo ha confermato recentemente proprio il premier Giuseppe Conte, spiegando che l’esecutivo «ci sta lavorando per verificare in concreto la fattibilità del progetto». Bisognerà infatti capire come evitare la mannaia Ue sugli aiuti di Stato, visto che il prestito ponte da 900 milioni ad Alitalia è già finito nel mirino di Bruxelles e che i concorrenti esteri non vedono l’ora di impallinare l’operazione. 

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Martedì 14 Agosto 2018, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 23:47
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-08-16 18:23:08
sono i soliti commenti, che si buttano via soldi ecc. Pensate un po' di prendere un aereo e fare continuamente scalo a francoforte, londra, parigi, ecc., di dipendere dalle scelte delle compagnie estere per strategie, che in primis avvantaggiano i loro hub fuori dall’italia. Pensate agli uomini affari, che per raggiungere l'italia devono fare scalo altrove, danneggiando cose’ l’economia del nostro paese. l'alitalia deve svilluppare i collegamenti intercontinentali e rafforzare i collegamenti sia da roma che da milano. Lo vedo come un investimenti, non come una spesa. Non possiamo dipendere da altri paesi per scelte su collegamenti ecc. Lufthansa per esempio non guarda gli interessi dell’economia italiana, ma guarda di indebbolire la concorrenza e di far crescere i propri hub, in questo caso gli aeroporti di francoforte, monaco e berlino. Il problema dell’alitalia sono stati i direttori, manager e i politici, che non sono stati capaci a sfruttare alitalia per il bene dell’economia italiana. Speriamo che questa volta ci riescono.
2018-08-15 09:26:46
Stento a capire, perche' si debba a tutti i costi continuare a buttare soldi in Alitalia e F.S.,quando e' sotto gli occhi di tutti,che un trasporto privato,vedi N.T.V., puo' tranquillamente offrire un servizio eccellente, forse poi scarseggeranno i voti per i ns. beneamati politici, per i livelli nazionali,e le municipalizzate, altri carrozzoni ,per i politici locali,povera Italia.
2018-08-15 08:58:25
Pozzo senza fondo: quali i nomi dei nuovi che si ingrasseranno con denari pubblici?
2018-08-14 17:12:54
"Il carrozzone va avanti così.............". Piano piano prende corpo il vero progetto strategico nell'immaginario di Conte: "stiamo cambiando l'italia". Campa cavallo che l'erba cresce......
2018-08-14 11:42:26
Pazzesco. Intervenire di nuovo nel carrozzone Alitalia dopo i miliardi buttati al vento in questi anni. Non vogliono la TAV perchè costa soldi, ma integrerebbe il trasporto ferroviario a livello europeo, e si buttano a salvare un'azienda decotta che dovrebbe già aver portato i libri in tribunale da decenni. Poi trovare un partner internazionale dopo tutti i bidoni presi e con l'atteggiamento di Prodi, che con una società piccola e in difficoltà, pretendeva di entrare alla pari con il colosso Air France-KLM. Ma cosa ha l'Alitalia che le altre non hanno?

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