Ape volontaria, in pensione a 63 anni: sbloccati i fondi. Come fare domanda

Tito Boeri presidente Inps
Si sblocca l'iter per fare domanda per ottenere l'Ape volontaria. Intesa SanPaolo ha annunciato che finanzierà il prestito a garanzia pensionistica che permette di uscire a 63 anni dal mondo del lavoro avendo una disponibilità finanziaria in attesa della pensione.

Intesa Sanpaolo - si legge in una nota - è la prima banca a finanziare le richieste di Ape dei lavoratori che, compiuti 63 anni e con un minimo di 20 anni di contributi, vogliano uscire prima dal lavoro avendo un reddito ponte fino alla pensione. Da oggi quindi si possono fare le domande sul sito Inps.

«Il finanziamento - si legge nella nota - si configura come un reddito ponte con una durata massima di 43 mesi, che Intesa Sanpaolo verserà al richiedente fino a quando non inizierà a percepire la pensione di vecchiaia. L'importo mensile viene stabilito dal richiedente in funzione di quella che sarà la sua futura pensione. Il tasso, fisso dal momento dell'erogazione, è uguale per tutto il sistema bancario: è regolamentato dall'accordo quadro e viene aggiornato ogni due mesi dall'Abi. L'Ape prevede una detrazione fiscale fino al 50% della quota interessi e della copertura assicurativa. Quest'ultima è obbligatoria e viene prestata da una Compagnia terza tutelando gli eredi in caso di premorienza. La durata del prestito è fissata in 20 anni, ma è possibile richiederne l'estinzione anticipata parziale o totale». «Intesa SanPaolo - spiega Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori - è riuscita a far fronte in tempi molto stretti ad una urgente esigenza sociale ovvero la disponibilità del finanziamento, mezzo indispensabile per accedere all'Ape».
Giovedì 12 Aprile 2018, 13:51 - Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 15:08
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