Asili nido gratis dal primo gennaio. Gualtieri: «Per le famiglie tre miliardi di euro in arrivo»

Martedì 12 Novembre 2019
Asili nido gratis da gennaio. Gualtieri: «Interessata maggioranza delle famiglie»

Asili nido gratis dal primo gennaio. Sul pacchetto manovra arriva il fuoco - sopratutto amico - degli emendamenti. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri difende le misure, chiedendo alle Camere semmai di migliorarle, ma «salvaguardando l'impianto e gli obiettivi» dei provvedimenti. E poi, davanti alle commissioni Bilancio, mette in mostra 'l'argenterià, spiegando che gli asili nido saranno gratis già da gennaio: fra poco meno di due mesi, quindi. La difesa di Gualtieri si abbina alla mossa del premier Giuseppe Conte che, volendo serrare le fila, convoca per giovedì un megavertice di maggioranza. Ci sarà anche Italia Viva ma Matteo Renzi fa capire di non essere entusiasta: «Tutto ristagna», scrive, «continueremo la nostra battaglia» per una manovra «NoTax». Poi convoca una sua (contro) iniziativa per venerdì a Torino, dal titolo esplicito: «Shock! Le proposte di Italia viva per rilanciare l'economia». A giudicare dagli emendamenti, le idee dei renziani non sono proprio in linea con quelle scritte in manovra da (e con) tutti gli alleati di governo.

LEGGI ANCHE Manovra, Istat: 132mila bambini non vanno al nido, costi eccessivi
LEGGI ANCHE Asilo nido, corsa ai voucher 290 mila domande già arrivate per l’assegno

Italia Viva chiede di abolire due punti cardine del decreto fiscale, l'inasprimento del carcere per i grandi evasori, che tanto piace al M5S, e la stretta su appalti e subappalti. Tanto che Gualtieri, senza citare nessuno, lancia un invito che suona così: se qualcuno propone modifiche, per favore spieghi anche dove trovare i soldi. Insomma, gli alleati non si fanno le carezze. E le opposizioni schiaffeggiano. «Altro che asili gratis - dice Matteo Salvini - Gualtieri prende in giro le famiglie». Il ministro ribatte dicendo che «parlano i fatti: nella legge di bilancio abbiamo stanziato 630 milioni per il 2020, 3 miliardi fino al 2022: da subito assegno di natalità, gratuità asili nido per maggioranza delle famiglie, congedo di paternità allungato». In mattinata, davanti alla commissione bilancio congiunta Camera e Senato, Gualtieri illustra i cardini dl provvedimento. La manovra, spiega, «avvia un percorso di crescita duratura, salvaguardando la sostenibilità della finanza pubblica». Porterà «una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale» e, grazie alla fiducia dei mercati, garantirà «un dividendo di credibilità di circa 38,5 miliardi» per il calo dello spread da qui al 2022. Il ministro spiega che, finora, le misure criticate nel dibattito politico rappresentano il 5% del pacchetto totale. Ne fanno parte anche la plastic tax e la stretta sulle auto aziendali. «Abbiamo letto stime del tutto fantasiose», premette, sia sull'aumento dei prezzi legati alla tassa sugli imballaggi, sia sulla portata del provvedimento sulle auto aziendali: «Quelle toccate dalla misura sono 300 mila». In ogni caso, la plastic tax «deve essere migliorata e riformulata, salvaguardando la ratio dell'intervento, che disincentivi l'abuso della plastica monouso». E la misura sulle auto aziendali saranno riviste «modulando tempi e forme». Di tutto questo la maggioranza discuterà giovedì. Conte ha «invitato» al vertice una quarantina di esponenti di governo e di partito, fra ministri, sottosegretari, capigruppo, presidenti di commissione, deputati, senatori, capi delegazione. 

Lo scopo è definire tempi e i modi di discussione della legge di bilancio e, sopratutto, cercare di limitare le fughe in avanti. Per il solo dl Fisco sono stati presentati un migliaio di emendamenti. E lunedì arriveranno quelli sul Bilancio. Una buona fetta sono firmati da esponenti di maggioranza e non mancano quelli che chiedono un sostanziale stravolgimento di misure cardine dell'impianto. Conte cercherà di mettere un argine alle voci fuori dal coro, puntando anche sui pareri degli esperti, che confortano le stime del governo. Per Bankitalia, la crescita dell'economia prevista dello 0,6% «si conferma condivisibile» e quella dell'1% per il 2021 «non è fuori portata». Giovedì Conte ricorderà tutto questo. In maggioranza c'è qualcuno che non deve essere convinto, come il segretario Pd Nicola Zingaretti, convinto che la manovra «permette all'Italia di voltare pagina». Ma c'è anche qualcuno che il giorno dopo annuncerà le sue proposte choc.
 


MANOVRA
La discussione politica si è concentrata «sul 5% della manovra», cioè su provvedimenti come quelli sulle auto aziendali o sulla plastic tax, «quindi questo significa che il 95% è positivo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione, parlando di «strabismo comunicativo da correggere». «Anche sul 5% siamo al lavoro per migliorare i provvedimenti - ha aggiunto - per far superare una fase difficile per il Paese e incamminarci sulla strada della crescita».

PIL
Le previsioni a breve per il quadro macroeconomico italiano, malgrado lo scenario internazionale, «hanno di recente mostrato alcuni segnali incoraggianti» e «indicano un incremento anche nel quarto trimestre, che potrebbe non solo migliorare rispetto allo 0,1% previsto nella Nadef, ma dovrebbe dar luogo a un trascinamento positivo sulla crescita del 2020». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che «lo 0,6% di crescita appare ampiamente raggiungibile, anche prudente»

AUTO AZIENDALI
Quella sulle auto aziendali è una misura che «va migliorata per evitare che si traduca in un aumento sella pressione fiscale sui lavoratori dipendenti». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. «Siamo al lavoro per un miglioramento della norma, che salvaguardi l'obiettivo di incentivare il rinnovamento del parco, ma modulando tempi e forme», in modo anche da «garantire che modalità e tempi siano coerenti con i piani produttivi del settore automobili».
 


EVASIONE FISCALE
«È opportuno che il governo abbia deciso di fare seriamente» la lotta all'evasione fiscale «e di farne una priorità della manovra. È certificato che azioni in questo ambito possono dare risultati importanti anche nel breve periodo, come ha dimostrato il successo della fatturazione elettronica».

IMU E TASI
Tra le misure a favore degli enti locali c'è la «razionalizzazione della tassazione a partire dall'unificazione Imu-Tasi in un unico tributo» costruita in modo da «assicurare l'invarianza di gettito, quindi non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti».

PROGRESSIVITÀ IMPOSTE
«Confermo la volontà del governo di affrontare una riforma fiscale complessiva che ci consenta di dedicare il 2020 a una discussione approfondita per una riforma organica», che consenta anche di «preservare il principio della progressività delle imposte, opposto alla flat tax, e quindi più equo». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. Il principio della progressività, ha aggiunto, è «in grado di garantire la crescita e la prosperità del Paese» e la riforma complessiva servirà anche a «favorire una riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese». Riguardo lo strumento, il ministro ha detto di avere una «personale simpatia per la legge delega».

ILVA
Il tema all'ordine del giorno per l'Ilva non è la nazionalizzazione, ma «il rispetto degli accordi e l'individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. «Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l'Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo».

Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA