Assicurazione auto familiare non slitta: al via domenica 16 febbraio e arriva il malus Cosa cambia

Venerdì 14 Febbraio 2020
​Rc auto familiare non slitta: al via domenica 16 Cosa cambia

​Rc auto familiare al via domenica 16 febbraio. Nessun rinvio dunque per l'Rc auto familiare. Gli emendamenti al decreto Milleproroghe che proponevano uno slittamento dell'entrata in vigore del nuovo sistema non figurano tra gli approvati dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera. L'estensione dell'assicurazione familiare a veicoli diversi e anche in caso di rinnovo della polizza entrerà quindi in vigore come previsto domenica, con una sola modifica contenuta nell'emendamento del dem Claudio Mancini. La manovra prevede che si possa chiedere la classe di merito del parente più virtuoso. Non solo, fra le richieste, ce ne sono alcune che prevedono delle «penalità» se l'automobilista che ha goduto dello «sconto» provoca degli incidenti stradali.

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Rc auto, cosa cambia

La misura può far risparmiare fino a 1.000 euro al mese. La nuova norma, approvata con un emendamento nel Dl fiscale, consentirà a un nucleo familiare di assicurare tutti i veicoli, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente all’interno del nucleo. La misura vale sia per un rinnovo dell'assicurazione che per la stipula di una nuova assicurazione auto. Un vantaggio importante, ad esempio, per quegli automobilisti in prima classe che acquistano o hanno già una moto o uno scooter e che, al contrario di quanto accade adesso, potranno trasferire la CU maturata sulle quattro ruote alle due ruote, con evidenti vantaggi economici. In alcuni casi la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%.

Come funziona. Un esempio: per una famiglia con due auto intestate ai genitori, entrambi in prima classe di merito, e due scooter assicurati in quattordicesima classe, il costo totale sarebbe pari a oltre 1.430 euro l’anno. Con la normativa vigente, non è possibile traferire la classe di merito dall’auto a un veicolo a due ruote quindi, anche se in prima classe di merito, i genitori che assicurano per la prima volta uno scooter o una moto devono partire dalla quattordicesima classe. Con la nuova norma, invece, la classe di merito maturata sull’auto passerebbe anche alle due ruote con un risparmio, per il nucleo famialire preso in considerazione, di circa 690 euro, vale a dire circa il 48% in meno rispetto a quanto pagherebbe oggi. L'Rc auto familiare vale anche da auto ad auto. L’attuale sistema assicurativo, grazie alla Legge Bersani, consente in realtà già ai membri di una famiglia di utilizzare la classe di merito più favorevole maturata su un’automobile per assicurare un’altra auto, ma solo nel caso in cui si tratti di acquisto di un veicolo che entra per la prima volta in possesso della famiglia (indipendentemente dal fatto che il mezzo sia nuovo o usato). Con l’Rc familiare decade anche questo vincolo quindi gli automobilisti italiani potranno utilizzare la classe di merito più favorevole per assicurare anche veicoli già di proprietà del nucleo familiare. Tuttavia non tutti potranno usufruire di questa nuova misura. Sono esclusi, infatti, gli assicurati che si trovano già in prima classe di merito e tutti gli assicurati che hanno causato un incidente nei cinque anni precedenti.
 

Rc auto, arriva il malus

Arriva il malus nell'rc auto familiare che, estesa a veicoli diversi (auto/moto) e anche ai rinnovi delle polizze, prevedeva solo il meccanismo di bonus. In pratica nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia (presumibilmente moto o motorino) causi un incidente con danni superiori a 5.000 euro, potrà subire alla successiva stipula - solo lui e non gli altri familiari - un declassamento di 5 classi di merito. La novità è contenuta in un emendamento al decreto Milleproroghe del dem Claudio Mancini, riformulato dal Mise.

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La protesta del Codacons. «Sull'Rc Auto familiare arriva oggi la prima ammissione circa l'intenzione delle compagnie assicurative, già denunciata dal Codacons, di aumentare le tariffe per eludere le norme che entreranno in vigore il prossimo 16 febbraio». Lo afferma il Codacons, commentando le dichiarazioni dell'ad di Unipol, Carlo Cimbri, secondo cui «le compagnie aumenteranno i prezzi e rivedranno le componenti tariffarie per far sì che questa operazione sia un gioco a somma zero». «Si conferma il nostro timore di rincari speculativi delle tariffe tesi ad eludere le disposizioni sull'Rc auto familiare - afferma il presidente Carlo Rienzi - Se davvero le compagnie di assicurazioni applicheranno aumenti dei prezzi delle polizze, sarà inevitabile una denuncia del Codacons all'Antitrust per cartello anticoncorrenza, come già accaduto a fine anni '90 quando le compagnie, dopo le denunce dell'associazione, vennero multate con 700 miliardi di vecchie lire per intese restrittive della concorrenza». «Dal prossimo 16 febbraio le imprese assicuratrici sono obbligate ad applicare le disposizioni sull'rc auto familiare - prosegue Rienzi - In caso di ostacoli o rifiuti a mettere in atto i vantaggi previsti dalla nuova normativa, saremo costretti a denunciare le compagnie in Procura; in tal senso invitiamo tutti gli automobilisti italiani a segnalare al Codacons comportamenti anomali o scorretti o difficoltà ad esercitare i propri diritti».

Le reazioni. L'Rc auto familiare è «una normativa di carattere populista» che «produrrà degli effetti iniqui» in quanto «penalizzerà le famiglie meno abbienti che magari hanno un solo veicolo mentre le più abbienti, che hanno 3 o 4 veicoli, beneficeranno» di una riforma che presenta «aspetti non meritocratici». Lo ha detto l'ad di Unipol, Carlo Cimbri, in conference call con gli analisti. «Le compagnie aumenteranno i prezzi e rivedranno le componenti tariffarie per far sì che questa operazione sia un gioco a somma zero», ha aggiunto. La riforma dell'Rc auto, ha detto Cimbri, «è una norma che produrrà degli effetti iniqui nel senso che non ho bisogno di ricordare quanto sia slegata da criteri tecnici e quindi meritocratici ma sia una normativa di carattere populista che l'effetto che produrrà sarà di penalizzare le famiglie meno abbienti che magari hanno un solo veicoli» a vantaggio delle «più abbienti che hanno 3 o 4 veicoli». «Quindi chi beneficerà di questi aspetti non meritocratici è chi ha tante auto nel garage» mentre «chi pagherà questo sconto non dovuto a chi possiede tante auto è chi ne possiede una sola perché le compagnie aumenteranno i prezzi e rivedranno le componenti tariffarie per far sì che questa operazione sia un gioco a somma zero». «Pagherà un pochino di più chi ha una sola macchina e ne beneficeranno i più abbienti e chi di macchine ne ha tante». «Effetti sui nostri conti», ha detto Cimbri agli analisti, «ne stimiamo zero».

 

Ultimo aggiornamento: 16:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA