Assunzioni 4.0, caccia ai cervelli dell'«altra» Napoli

di Nando Santonastaso

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Lo scouting di Almaviva, leader italiano nell'Information & Communication Technology, punta a quota 100. Cento nuove figure professionali per irrobustire la sua unità digitale e aggiungerle alle 200 già al lavoro in città da fine 2017 con Almaviva Digitaltec. Il gruppo Protom ne cerca «solo» 50 da inserire in 24 mesi nel proprio organico attraverso percorsi di formazione a dir poco collaudati. Numeri più bassi ma costanti per chi invece contatta l'università Federico II: «A noi in media giungono ormai ogni giorno almeno 5 richieste di recruiting di studenti da parte di aziende locali e non», dice Antonio Pescapè, docente di Ingegneria informatica e Direttore scientifico dell'Academy Digita, uno dei fiori all'occhiello del polo della ricerca di San Giovanni a Teduccio. Benvenuti nell'«altra» Napoli, quella che senza proclami costruisce legami sempre più stretti tra i nuovi saperi, le imprese e il territorio. E che, soprattutto, sembra in grado di proporre una narrazione diversa delle prospettive della città, fino al punto da proporre almeno un'alternativa credibile alla fuga dei giovani, specie se dotati di competenze di alto livello. «Il 94% degli allievi di Digita, che non provengono solo dalle lauree in Ingegneria, hanno un'occupazione. Ma anche chi frequenta i corsi di Ingegneria informatica è praticamente subito sul mercato», aggiunge Pescapè.
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Giovedì 9 Maggio 2019, 08:39 - Ultimo aggiornamento: 09-05-2019 14:43
© RIPRODUZIONE RISERVATA



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1 di 1 commenti presenti
2019-05-09 09:35:00
Ma Almaviva non è la stessa società che chiuse il call center di via Brin ?

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