Bitcoin, il superesperto: "Entro il 2020 varrà 2 milioni di dollari, oppure zero"

Bitcoin, il superesperto:
Presto il bitcoin farà boom, in un senso o nell'altro. Entro tre anni la criptovaluta più famosa toccherà la quota di due milioni di dollari, oppure crollerà fino a scomparire. Non si scappa: il fallimento o la gloria. Ne è certo Giacomo Zucco, uno dei principali esperti italiani nel leggere l'evoluzione del bitcoin. Milanese, classe '83, Zucco è amministratore delegato di Bhb Network - BlockchainLab, un'azienda di consulenza attiva da diversi anni nel campo della blockchain e delle criptovalute. In un anno il bitcoin ha decuplicato il suo valore, passando da 600 a 6.000 dollari, ed è molto probabile che la scalata non sia che all'inizio.

Il segreto di questa crescita formidabile? La sua scarsità. «Nel 2020 - dice Zucco all'AdnKronos - il valore d'acquisto di un bitcoin potrebbe arrivare ai due milioni di dollari. Oppure a zero. Ritengo sia più probabile il successo del fallimento, ma il Ko definitivo può ancora avvenire e, anzi, ha ancora una probabilità non trascurabile». L'idea di Zucco è netta, ma non campata per aria. Da anni studia le criptovalute e, in particolare, l'andamento del bitcoin. «Ci sono già state in passato - ricorda Zucco - alcune bolle che sono scoppiate, ma poi si è andati avanti: a 260 dollari, a 1.200. E ce ne possono essere altre: può essere ora, può essere a 10.000 dollari, o chissà quando. Il punto è che il valore dipende dalla domanda e dall'offerta. L'offerta di bitcoin è limitata: se la domanda sale il prezzo non può che salire, se la domanda va a zero, perché si scopre che tutte queste criptovalute sono inutili, il prezzo va chiaramente a zero».

Quando parla di offerta limitata, Zucco si riferisce al limite di emissione imposto da Satoshi Nakamoto, pseudonimo dello sconosciuto inventore del bitcoin: l'algoritmo della blockchain su cui viaggiano i bitcoin prevede l'estrazione di 210.000 blocchi per ogni ciclo di quattro anni; ciascun blocco rende ai minatori (coloro che estraggono i blocchi) un ammontare di bitcoin che si dimezza alla fine di ogni ciclo (50, 25, 12.5, 6.25, 3.125...); da questi numeri si può ricavare l'ammontare massimo di bitcoin circolanti, che è pari a 21 milioni. Il totale si raggiungerà probabilmente tra più di un secolo, ma già nel 2029 circolerà poco più del 96% dei bitcoin possibili, con la conseguenze che il valore d'acquisto si legherà in modo sempre più esclusivo alla domanda. Si tratta di un sistema pensato proprio per impedire alterazioni di prezzo esterne al mercato, ma si tratta anche di un sistema che non offre comunque certezze assolute di tenuta.

«Personalmente - aggiunge Zucco - credo che un fallimento di bitcoin sia ancora possibile per quanto improbabile, ma dubito fortemente che, se bitcoin fallisse, un'alternativa a bitcoin possa avere successo». Le cosiddette AltCoin, le monete alternative, sono centinaia: qualcuno dice 1.200, ma un censimento è di fatto impossibile, dal momento che ne viene presentata una nuova quasi ogni giorno. D'altra parte, il bitcoin oscilla intorno ai cento miliardi di capitalizzazione, contro i circa 70 mld raggiunti da tutte le altre monete virtuali messe insieme. È una sproporzione enorme, che racconta immediatamente il rapporto di forza tra il bitcoin e i suoi epigoni. L'ether, che gira sulla blockchain Ethereum, è l'alternativa più valida.

Tuttavia, nonostante anche altre due monete come Ripple e Litecoin facciano quotidianamente girare grandi capitali, «attualmente - sottolinea Zucco - il lavoro tecnico serio è solo quello che viene fatto su bitcoin: le altre iniziative sono al 99% marketing e non hanno serietà tecnica dietro. Allo stesso modo, per fare una similitudine con un'altra grande rivoluzione tecnologica, se si guarda alle alternative a internet e all'http si nota che non sono serie, a parte poche eccezioni». Perciò, in questa lotta tra criptovalute per l'affermazione di una su tutte le altre, bitcoin sembra avere ormai un vantaggio incolmabile.

Ciononostante, il futuro rimane imperscrutabile. Con una certezza: secondo Zucco, l'affermazione di un'alternativa a discapito della moneta principale ha una probabilità di realizzazione bassissima: «Che bitcoin aumenti tantissimo il suo valore e uccida tutte le altre criptovalute, è molto probabile; ma se bitcoin fallisce, trascina con sé sul fondo anche tutte le altre». 
Mercoledì 1 Novembre 2017, 14:16 - Ultimo aggiornamento: 01-11-2017 14:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP