Bonus bici, governo a caccia di nuovi fondi: come funziona e come evitare il clickday

Mercoledì 10 Giugno 2020 di Roberta Amoruso
Caccia a bici e monopattini anche a Roma

Lo spettro del clickday? Finora è stato un rischio dietro l’angolo per chi si è già messo in coda nelle ultime settimane per comprare bici e monopattini e approfittare del bonus bici. Nessun pericolo, ha appena assicurato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: «Grazie a un sistema di anticamera virtuale, il click day non ci sarà e quindi non ci sarà il problema». Ma il tema delle risorse disponibili rimane in qualche modo aperto considerando le code ai negozi di biciclette, i magazzini esauriti e l’impennata delle vendite.

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Finchè non partirà la piattaforma del ministero dell’Ambiente sarà impossibile avere un’idea precisa delle domande di accesso al beneficio che arriveranno. Ma qualcuno ipotizza anche almeno un milione di domande già il primo giorno. Un numero che oltre a mettere alla prova la piattaforma affidata a Sogei, la società controllata dal Mef, rischia di prosciugare in poco tempo le risorse messe in campo finora. Di qui la caccia a nuove risorse. Perché il ministro Costa si è già impegnato da tempo a non lasciare nessuno a secco. «Nel dl Rilancio mi sono speso per il bonus mobilità, che ammonta attualmente a 120 milioni di euro», ha spiegato il ministro. «Noi ne abbiamo messo altri 70 milioni di euro e ho chiesto uno sforzo supplementare perché io ho finiti i fondi al ministero dell’Ambiente». Ma «siamo pronti a rifinanziare ed estendere anche al prossimo anno con ulteriori fondi ministeriali», aveva già promesso nei giorni scorsi, «Non lasceremo indietro nessuno. Il bonus è un esperimento, mai realizzato in Italia, e ce la stiamo mettendo tutta per far sì che sia un successo, perché ritengo fondamentale cominciare a concepire i nostri spostamenti quotidiani in modo diverso». Dunque grazie ai 70 milioni di euro recuperati sempre dalle aste verdi si arriva a 190 milioni. Ma se sarà approvato l’emendamento da inserire il sede di conversione del Decreto Rilancio, si aggiungerà un impegno per altri 50 milioni di euro. Così si arriverebbe a 240 milioni a disposizione per il bonus. Ma anche queste risorse potrebbero non bastare per chi proprio sull’aspettativa del bonus e ancora prima dell’operatività della piattaforma è stato spinto ad acquistare una bici tradizionale o a pedalata assistita, monopattini elettrici, hoverboard, segway, monowheel e servizi di sharing di questi mezzi già dal 4 maggio scorso.

Ecco perchè il Ministero è al lavoro su due fronti: rendere la piattaforma operativa il prima possibile, entro qualche settimana, e aprire un varco per trovare nuovi fondi. Il ministro è anche pronto a difendere la sua promessa trovando la copertura in sede di Legge di bilancio pur di rispondere alle domande di bonus anche in via retroattiva. Secondo alcuni calcoli e ipotizzando un utilizzo medio del bonus fino a 500 euro, i 190 milioni attualmente disponibili dovrebbero coprire circa 600.000 acquisti. Con le modifiche al Decreto Rilancio si potrebbero coprire altri 150.000 bonus, fino almeno a quota 750.000-770mila acquisti. Molto dipende anche dagli importi richiesti.

 



I NUMERI
Per avere un’idea della copertura possibile, basta guardare gli ultimi numeri di Confindustria Ancma. Dalla riapertura dei negozi ad oggi, anche complice il bonus inserito nel dl rilancio, le vendite di bici tradizionali e a pedalata assistita hanno fatto segnare un balzo del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, che stima un aumento di circa 200mila pezzi venduti nel solo mese di maggio sul 2019. Salgono così a «circa 540mila le biciclette acquistate dagli italiani dopo il periodo di lockdown in tutti i punti vendita presenti sul territorio». Un numero che, secondo Ancma, «cresce anche al fuori delle restrizioni individuate dalle misure del Governo (capoluoghi di Regione e di Provincia anche sotto i 50.000 abitanti, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane), interessando così in modo omogeneo anche territori meno popolosi». «Gli incentivi - si legge nel comunicato - hanno sicuramente rivitalizzato in modo significativo il mercato e le imprese del comparto stanno lavorando a pieno regime per rispondere, non senza qualche affanno, in modo adeguato alla crescente domanda che abbiamo registrato in queste settimane. I TEMPI In effetti, tempi e modalità di fruizione del bonus saranno cruciali. E sarà la data di avvio della piattaforma del Ministero a fare da spartiacque tra le due modalità di utilizzo del bonus, direttamente tramite rimborso di una parte della fattura o indirettamente tramite presentazione del buono mobilità al rivenditore aderente (con uno sconto del 60% fino a un massimo di 500 euro). Ma vediamo del dettaglio i tempi. Al momento il decreto attuativo che regola l’erogazione del bonus è al vaglio del Mise, del Mef e del Mit per la concertazione che si concluderà entro questa settimana. Dopodiché, entro fine mese, è attesa la pubblicazione del decreto attuativo nella Gazzetta Ufficiale. Il Ministero spera di accelerare con la pubblicazione entro il 20 giugno pur di sbloccare gli incentivi. Da quel momento scatteranno i 60 giorni entro i quali dovrà essere operativo il portale del Ministero dell’Ambiente. Ma anche qui è corsa contro il tempo per stringere i tempi. Sogei sembra già pronta con la fase di sperimentazione per la registrazione dei commercianti e dovrebbero stringere molto i tempi rispetto al previsto. Già a fine Luglio, al massimo i primi giorni di agosto, il portale potrebbe essere accessibile agli utenti.

COME OTTENERE IL BONUS?
In realtà il bonus è stato istituito nell’autunno 2019, con il Decreto Clima ma non è stato mai pienamente avviato e nel frattempo è stato modificato dal decreto legge Rilancio (Dl 34/2019) per adattarlo alle esigenze legate all’emergenza coronavirus. Il beneficio ottenibile è pari al 60% del prezzo di acquisto, con un massimo di 500 euro per chi ha effettuato l’acquisto già dal 4 maggio. Il punto è che si potrà ottenere il bonus solo dal giorno in cui sarà operativo il portale che dà diritto allo sconto. Nel frattempo, chi effettua gli acquisti in queste settimane si trova a pagare il prezzo pieno e chiederà appena possibile l’incentivo riconosciuto sotto forma di rimborso da parte dello Stato. E chi non l’avrà già fatto potrà scaricare il bonus dal sito.

QUAL È LA PROCEDURA DA SEGUIRE?
In entrambi i casi, si dovrà scaricare una App su cui sta lavorando appunto il Ministero dell’Ambiente. L’Applicazione servirà sia ai clienti, per registrarsi e quindi chiedere il bonus o il rimborso, sia ai negozianti, per registrarsi e quindi concedere direttamente al cliente uno sconto pari al bonus. Ma per registrarsi occorre dotarsi di identità digitale, il cosiddetto Spid. Ed è meglio muoversi con anticipo anche su questo fronte. Chi chiede il rimborso potrà farlo entro 60 giorni da quando la piattaforma telematica della app sarà resa operativa, allegando copia della fattura (in foto o pdf) e indicazione del codice IBAN di conto corrente sul quale sarà accreditato il rimborso entro 10-15 giorni.Una volta ottenuto il buono mobilità dovrà essere speso entro 30 giorni. Altrimenti verrà annullato e occorrerà chiederne un altro.

NON SOLO BONUS
Ma l’Ancma chiede anche altro al governo. «Crescono l’interesse e la domanda attorno alla bicicletta a prescindere dagli incentivi e come associazione chiediamo alle istituzioni di cogliere questa occasione per investire su un’infrastrutturazione ciclabile finalmente più capillare, sicura, equilibrata e rispettosa degli interessi di tutti gli utenti della strada. Allo stesso tempo monitoreremo la reale applicazione del bonus, affinché non sia per i consumatori e i rivenditori una corsa ad ostacoli o, peggio, contro il tempo». Va ricordato che nel decreto Rilancio prevede anche l’introduzione di un mobility manager in tutte le aziende con più di 100 dipendenti, con il compito di occuparsi della mobilità dei lavoratori. Proprio l’Ancma, insieme al ministero dell’Ambiente, inoltre sta vagliando anche nuovi incentivi per promuovere la bicicletta come alternativa sostenibile alla mobilità. Per il 2021 si punta a un nuovo sistema per incentivare non solo l’acquisto, ma anche l’utilizzo della bici come mezzo alternativo per gli spostamenti. Un modello già diffuso in molti Paesi europei, tra cui Olanda, Belgio, Danimarca, nord della Francia e Gran Bretagna. L’idea è quella di riconoscere al cittadino o al dipendente di un’azienda un bonus direttamente in busta paga per chi percorre in bicicletta il tragitto da casa al lavoro, fino a limite giornaliero.

Ultimo aggiornamento: 16:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA