Il nuovo Btp Futura non decolla: solo 6 miliardi dai risparmiatori

Sabato 11 Luglio 2020 di Roberta Amoruso

Questa volta il richiamo alle armi dei risparmiatori italiani non ha funzionato. O per lo meno ha funzionato solo in parte stando all'accoglienza tiepida riservata al Btp Futura. Il primo titolo di Stato dedicato esclusivamente ai risparmiatori retail e interamente destinato a finanziare misure come il rafforzamento del sistema sanitario e il rilancio del Pil nazionale dopo l'epidemia di coronavirus, si è concluso ieri con una raccolta che ha superato di poco i 6,13 miliardi, 174.318 contratti, di cui il 64% di importo inferiore a 20.000 euro. Un risultato inferiore alle attese del mercato, ma anche inferiore rispetto a una domanda iniziale stimata in circa 10 miliardi. e ben lontana dalla raccolta di 22,3 miliardi del Btp Italia di maggio (richiesto per 14 miliardi dal retail), comunque non confrontabile per la diversa scadenza.

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I DETTAGLI
Il bond è stato pensato per garantire un basso costo di finanziamento per il governo nei primi anni (qualcuno lo ha definito il titolo anti-Mes) e per premiare gli investitori che manterranno l'investimento per dieci anni con un payout più alto negli ultimi anni.
Secondo Synphonia sgr dietro la richiesta tiepida ci sono «i tassi cedolari minimi senza un significativo eccesso di rendimento rispetto ai Btp decennali nominali». Mentre la cedola per i primi 4 anni è relativamente migliore del previsto, lo step complessivo da 1,15% a 1,45% (1,15% per i primi quattro anni, 1,30% per i successivi tre anni e 1,45% per i restanti tre anni di vita del titolo) è relativamente basso, riducendo la protezione dal rischio duration per un'emissione a dieci anni. Il rendimento medio del nuovo titolo pari all'1,28% (1,38% incorporando anche il premio fedeltà minimo) è solo moderatamente superiore a quello del Btp agosto 2030 (1,25%). Questo vuol dire che il potenziale di upside sul mercato secondario è «limitato», anche «se vi è una buona probabilità di ottenere il premio fedeltà massimo a causa del livello depresso del Pil di partenza, che porterebbe il rendimento complessivo all'1,58%», sottolineano gli stessi analisti.
Inoltre la struttura con cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo, il cosiddetto meccanismo step-up, risulta probabilmente più difficile da comprendere per i risparmiatori rispetto ad un Btp con una cedola fissa. A questi elementi si aggiungono la scadenza più lunga - dieci anni contro i cinque anni del Btp Italia di maggio - ma anche «la scarsa liquidità che il Btp Futura avrà sul mercato secondario, dal momento che si tratta di un'emissione riservata al solo pubblico retail». Infine non vanno sottovalutate le incertezze legate alla crescita del Pil dell'Italia per i prossimi anni, dal quale dipende il premio fedeltà del nuovo titolo. In ogni caso, i miliardi raccolti confermano che i risparmiatori continuano ad essere confidenti che lo scudo del Recovery Fund e delle misure ultraespansive non convenzionali della Bce come il Pepp, supportino i titoli dei Paesi periferici ed in particolare quelli italiani. Soddisfatto il Tesoro per l'«alta partecipazione al primo collocamento, soprattutto di investitori retail (62%) rispetto a quella del private banking». Va detto che circa il 60% dei sottoscrittori non aveva partecipato all'ultima emissione di Btp Italia.

Ultimo aggiornamento: 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA