Carburanti: prezzi in leggero aumento, ma attacco a petrolio saudita potrebbe fa schizzare quotazioni

ROMA - Per ora prevale la calma sulla rete carburanti italiana. nel fine settimana non si sono registrati interventi sui prezzi raccomandati da parte delle compagnie, ma si guarda ora con grande attenzione ai possibili riflessi dell’attentato alle infrastrutture petrolifere di Saudi Aramco in Arabia Saudita, che ha infiammato stamattina le quotazioni del barile, con rialzi nell’ordine dell’8% alle 9.00 per Wti e Brent. Sul territorio, intanto, prezzi praticati con leggera tendenza alla crescita sulla scia degli ultimi ritocchi della scorsa settimana.

Più in dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,576 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,573 a 1,589 euro/litro (no-logo a 1,556). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,464 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,464 a 1,476 euro/litro (no-logo a 1,445). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è di 1,712 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,669 a 1,782 euro/litro (no-logo a 1,607), mentre per il diesel la media è a 1,603 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie tra 1,569 e 1,687 euro/litro (no-logo a 1,496). Il Gpl, infine, va da 0,595 a 0,616 euro/litro (no-logo a 0,589).
Lunedì 16 Settembre 2019, 12:17 - Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 10:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP