Morto Cesare Romiti, aperta a Milano la camera ardente: i funerali domani in Toscana

Cesare Romiti, aperta a Milano la camera ardente: i funerali domani in Toscana
Cesare Romiti, aperta a Milano la camera ardente: i funerali domani in Toscana
Mercoledì 19 Agosto 2020, 10:05 - Ultimo agg. 20 Agosto, 08:12
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È il piccolo borgo di Cetona, nel Senese, il luogo della dimensione umana cercata, della vicinanza agli altri, del calore interiore che Cesare Romiti diceva di voler trasmettere oltre l'acclarata riconoscibilità pubblica di uomo di successo, ed è qui che aveva scelto di essere sepolto. Domani sarà eseguita questa volontà. Nella chiesa del paese, dedicata a San Michele Arcangelo, si terrà nel pomeriggio il funerale in forma privata. Le esequie saranno officiate alle ore 15 e si svolgeranno osservando le misure anti-Covid tanto che la capienza della chiesa viene limitata a 90 persone. Cesare Romiti, dunque, sarà poi tumulato nella cappella di famiglia al camposanto di Cetona. È l'epilogo dell'ultimo suo tratto terreno dopo che oggi, per tutta la giornata, numerose persone gli hanno reso omaggio nella camera ardente alla Camera di Commercio di Milano, in Palazzo Turati, presenti i familiari. Tra le primissime visite quella dell'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, quindi, tra gli altri, quelle del presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, del presidente di Mediobanca, Renato Pagliaro, del console generale di Cina Song Xuefeng in ricordo dei trascorsi alla Fondazione Italia Cina di cui Romiti fu alla presidenza. 



Ma sono stati tantissimi coloro che hanno sfilato davanti al feretro, a naturale prosecuzione delle decine e decine di necrologi comparsi sui quotidiani e di cui si è potuto leggere al mattino. Cesare Romiti da circa 30 anni - primi anni '90 -, si era fatto ospite di Cetona dopo l'acquisto di una tenuta. Il tempo ha detto che la sua non fu speculazione effimera ma genuino abbraccio a un territorio in cui il grande manager italiano si volle calare come una sorta di 'primus inter pares'. «A Cetona lo ricordiamo come una figura molto discreta che viveva con assoluta distensione la quotidianità dei nostri luoghi - spiega il sindaco attuale, Roberto Cottini - il suo rapporto con Cetona rappresenta un pò il paradigma con cui la comunità ha sempre concepito il venir scelta come luogo di vita o di vacanza da parte di personaggi famosi». Romiti soggiornava a Cetona con intensa frequenza, a parte questi ultimi tempi. La raggiungeva più volte l'anno, in estate come nei periodi invernali, più facilmente i fine settimana, molto spesso nelle festività, anche natalizie. Era il suo ritiro sicuro, quando era libero dagli impegni personali. «Aveva una sua modalità di relazione molto apprezzata dai cetonesi - ricorda il sindaco - lui stesso cercava il rapporto umano, semplice, in un clima caratterizzato dalla sobrietà e normalità delle relazioni interpersonali, senza atteggiamenti invasivi da parte di nessuno». In paese affiorano le prime cartoline: mostrano, nei ricordi, Romiti nella proprietà collinare da cui si ammira il borgo storico, Romiti al mercato settimanale del sabato che indugia fra i banchi delle merci, Romiti che si intrattiene a conversare con gli abitanti del posto, a suo agio con loro nella stessa semplicità di quelli.

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