Coca-Cola affonda a ​Wall Street: è il crollo peggiore dopo quello del 2008

Calo in borsa per Coca-Cola, il peggiore dopo quello del 2008
di Marta Ferraro

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Il brand Coca-Cola ha registrato un forte calo sul mercato azionario di Wall Street stando ai dati del 2018.
Nello scorso anno, infatti, l'utile netto della multinazionale americana è diminuito del 10%; il dato in percentuale si traduce in quasi 32.000 milioni di dollari.

Nello specifico, le azioni del gigante delle bollicine hanno perso circa l'8% del loro valore, rappresentando così il più grande calo in Borsa dal 2008, stando ai dati pubblicati sul sito ufficiale della multinazionale.

Le prospettive per il 2019, inoltre, non hanno ancora raggiunto le stime previste. La società prevede una crescita dei ricavi del 4%, un punto percentuale in meno rispetto al 2018.

Coca-Cola attribuisce la sua attuale debolezza a una maggiore fluttuazione dei cambi, all'aumento delle incertezze in materia di politica fiscale e agli importanti cambiamenti inerenti le aliquote fiscali.

L'America Latina è l'area nella quale la multinazionale ha registrato i peggiori risultati, riportando alla fine del 2018 una crescita del reddito netto pari allo zero.

Sembra inoltre che a livello globale una maggiore consapevolezza alimentare sta incrementando il numero dei consumatori che scelgono bevande con proprietà e qualità diverse dalla tradizionale miscela, e ciò costringe l'azienda a rimodulare la propria offerta. Per questo Coca-Cola sta focalizzando la sua nuova strategia di vendita sulle bevande con meno calorie e meno zucchero.
Sabato 16 Febbraio 2019, 14:31 - Ultimo aggiornamento: 16-02-2019 20:44
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