Commissariata la Fondazione BancoNapoli: «Liquidità e patrimonio peggiorati»

di Valerio Iuliano

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La Fondazione Banco Napoli volta pagina e riparte dal commissario. A 24 ore dalla notifica del decreto ministeriale che ha disposto la sospensione per quattro mesi del Presidente Daniele Marrama e del Cda, sono state illustrate ieri ai consiglieri generali dell'ente le motivazioni del provvedimento. Una scelta determinata da una lunga ispezione da parte dell'organo di vigilanza del Ministero, della quale sono stati ricostruiti tutti i passaggi in una relazione inviata via Pec dal commissario Giovanni Mottura ai membri dell'assemblea. Intanto, il Pm Sergio Amato, titolare del fascicolo sulla Fondazione, ha delegato la Guardia di Finanza ad acquisire la documentazione relativa al provvedimento del Ministero, per verificare se sussistano elementi di rilievo penale nell'operato della fondazione.

Lo stesso Mottura ieri mattina ha evidenziato in una breve nota le ragioni principali del provvedimento. «Mi corre l'obbligo di evidenziare - spiega il commissario della Fondazione -, pur nella massima riservatezza richiesta dal profilo super partes del mio mandato commissariale, che il provvedimento adottato dal MEF ex art. 11, comma 9, del D.Lgs. 153/99 è volto al compimento di atti specifici necessari per il rispetto delle norme di legge e dello statuto, al fine di assicurare il regolare andamento dell'attività della Fondazione, correlati allo sviluppo di regole comportamentali tese al superamento di un clima di conflittualità generatosi all'interno della dialettica tra gli Organi di indirizzo e quelli di gestione dell'Ente, allo scopo di non intaccare il prestigio e le alte finalità, presenti e future, della Fondazione».
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Giovedì 5 Aprile 2018, 10:00
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