Condono fiscale, l'appello del comitato di tecnici del diritto tributario: «Piano speciale per la riscossione»

Martedì 7 Luglio 2020

Partendo dalla considerazione che sarebbe impossibile far ricominciare la riscossione delle cartelle esattoriali a settembre, quando la stragrande maggioranza dei contribuenti non avrà le fonti necessarie per poter ripianare i propri debiti scaduti, il gruppo di esperti di Studio Professionale Fiorentini, rappresentato da Ezio Stellato e Daniele D’Ambrosio, ha studiato una soluzione da proporre al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, in forma di emendamento. 

La proposta di emendamento si traduce in un ammortizzatore sociale e, nella pratica, prevede che tutte le cartelle (circa 8,5 milioni di ruoli da notificare) siano notificate già in forma dilazionata, secondo i principi dell'ex art.19 Dpr 602/73, con la particolarità che l’ottenimento della dilazione a 72 rate sia già inclusa di default, senza presentare alcuna documentazione. Solo per i casi “più gravi” potrebbe essere prevista la domanda canonica a 120 rate, allegando la documentazione contabile richiesta. 

Dunque il debito del periodo Covid verrebbe catalogato come un debito che non risente delle attuali normative vigenti nel Dpr 602/73; avrebbe una sua autonomia, presentandolo già dilazionato in un piano finanziario ripartito in 6 anni, con una clausola straordinaria che non risentirebbe dei pregressi debiti scaduti, quindi fruibile da tutti i contribuenti, a prescindere dai debiti precedentemente contratti con AdE.

L’ammortizzatore sociale presenta due vantaggi: vicinanza concreta agli Italiani in questo periodo di grande cambiamento a causa della crisi sanitaria da Covid19 e tutela della loro salute, in linea con i nuovi regolamenti vigenti in materia di distanziamento sociale e affollamento degli uffici pubblici, non dovendosi presentare agli sportelli; e l'ottenimento del piano di dilazione di default senza presentare la documentazione di rito consentirebbe una deburocratizzazione del procedimento, punto a favore per le economie interne dell'Agenzia delle Entrate Riscossione che non si troverà, come spesso capita, ad organizzare task force di personale (quindi costi extra) per la gestione di eventi straordinari che vendono ingenti presenze di contribuenti agli sportelli.

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