Contratto statali, in busta paga da 63 a 117 euro

di Andrea Bassi

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Dopo quasi dieci anni, e dopo, come da copione, una maratona notturna conclusasi alle prime luci dell'alba di ieri, il governo e i sindacati hanno firmato il primo rinnovo del contratto degli statali. L'accordo riguarda circa 250 mila dipendenti pubblici, quelli che fanno parte del comparto delle funzioni centrali, che comprende i ministeriali, le agenzie fiscali e il parastato (come Inps e Inail).

L'aumento sarà, come promesso dal governo, di 85 euro lordi mensili. Non significa che tutti riceveranno gli 85 euro lordi, ma il corpo centrale dei lavoratori sì. Gli scatti, che saranno in busta paga da marzo, vanno da 63 a 117 euro mensili lordi. Ma, almeno per il 2018, l'Aran e i sindacati sono riusciti a garantire che a tutti arrivino almeno 85 euro. Questo grazie ad un bonus riservato alle fasce di reddito più basse e che varierà da 21,1 a 25,8 euro. Un extra che sarà pagato per dieci mesi e permetterà a tutti i lavoratori del comparto di avere un aumento di almeno 84 euro lordi. Il primo a plaudire all'intesa attesa «da un decennio» è stato il premier Paolo Gentiloni. Segno, ha twittato il premier, che l'«Italia merita fiducia». Grande soddisfazione espressa anche dalla ministra della Funzione pubblica Marianna Madia. «Impegno», ha detto, «mantenuto».
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Domenica 24 Dicembre 2017, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 24-12-2017 19:25
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