CORONAVIRUS

Coronavirus. Mutui, congedi parentali, voucher e Cig: chi ne ha diritto e come si fa a richiederle

Lunedì 30 Marzo 2020 di Francesco Bisozzi
Coronavirus. Mutui, congedi parentali, voucher e Cig: chi ne ha diritto e come si fa a richiederle

BONUS BABYSITTER 
Il voucher babysitter vale 600 euro e da questa settimana può essere richiesto in alternativa al congedo parentale dai genitori lavoratori con figli fino a 12 anni. Necessario accreditarsi sulla piattaforma del Libretto famiglia. Per sapere se la domanda è stata accolta o meno bisognerà aspettare fino a lunedì al massimo. Il versamento dell'importo è previsto entro il 15 maggio: la somma arriverà direttamente sull'Iban indicato all'Inps nel modulo di domanda. Esaurito il budget disponibile, la misura andrà in letargo. Il bonus sale a mille euro quando a richiederlo sono il personale sanitario, le forze dell'ordine e altri lavoratori schierati in prima linea contro l'emergenza epidemiologica.

CONGEDO PARENTALE
Il congedo parentale straordinario, come specificato dall'Inps, può essere richiesto anche se l'altro genitore è in smart working, ma non se disoccupato o beneficiario di altri sostegni al reddito, come per esempio la Naspi o il reddito di cittadinanza. Fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai dipendenti pubblici, dagli iscritti alla gestione separata e dagli autonomi iscritti all'Inps, la misura per la cura dei minori durante il periodo di chiusura delle scuole vale 15 giorni di congedo, anche frazionabili, indennizzati al 50 per cento della retribuzione. In alternativa al congedo è possibile richiedere il bonus babysitter.

BONUS AUTONOMI
Dal primo aprile gli autonomi potranno richiedere sul sito dell'Inps i 600 euro d'indennità previsti dal decreto Cura Italia: chi non è già in possesso del codice pin per accedere ai servizi telematici dell'istituto ne potrà scaricare uno attraverso una procedura semplificata che consentirà il riconoscimento da remoto dell'interessato. Previsto un limite di reddito: bisogna aver dichiarato meno di 35 mila euro nel 2018 o in alternativa aver registrato una contrazione delle entrate del 33 per cento nel primo trimestre di quest'anno. Al contrario di com'era stato stabilito inizialmente, potranno richiedere il bonus per le partite Iva anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza privata, gli ordinisti.

CASSA INTEGRAZIONE 
Vasto l'elenco delle aziende che possono accedere alla cassa integrazione ordinaria, da quelle del settore manifatturiero alle cooperative agricole, dalle imprese industriali degli enti pubblici a quelle attive nel settore edilizio, giusto per fare qualche esempio. Si tratta di un trattamento economico pari all’80 per cento dello stipendio che però non può superare i 1.199,72 lordi per le retribuzioni superiori a 2.159,48 euro e i 998,18 lordi per quelle inferiori o uguali a questa cifra. Può essere richiesto per 9 settimane, anche retroattivamente, ovvero a partire dal 23 febbraio. Esclusi dall'ammortizzatore i lavoratori assunti dopo questa data. Domande al via dal 30 marzo.

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA 
Prevista la cassa integrazione in deroga (sempre con una copertura di 9 settimane) per le imprese che non possono accedere agli altri ammortizzatori messi in campo dal decreto Cura Italia. La domanda deve essere inoltrata a Regioni e Province autonome cui spetta riconoscere i trattamenti per le sospensioni o le riduzioni di orario avvenute per effetto dell’emergenza sanitaria. La Regione Lazio, per esempio, ha aperto alle domande già il 25 marzo. La misura guarda ai datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. Esclusi i datori di lavoro domestico.

MUTUI  
I benefici del fondo Gasparrini (il Fondo di solidarietà) che permette ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi sono stati estesi anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti a patto che autocertifichino un calo superiore al 33 per cento del fatturato a causa dell'emergenza sanitaria in corso. La domanda va inoltrata direttamente alla banca che ha concesso il mutuo. Per la sospensione bisogna fare riferimento alla modulistica aggiornata e semplificata disponibile da oggi sul sito del ministero dell'Economia.

Ultimo aggiornamento: 15:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA