Detrazioni per i figli, sale il limite di reddito

di Luca Cifoni

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Era stato fissato oltre 20 anni fa, quando c'erano le lire: da allora il limite di reddito al di sotto del quale si può essere considerati familiari a carico ai fini Irpef era rimasto inchiodato a 2.840,51 euro l'anno, ovvero appunto 5 milioni e mezzo di lire. Ieri in commissione Bilancio del Senato la maggioranza ha annunciato l'intenzione di ritoccare verso l'alto questa soglia, portandola idealmente verso i 5mila euro ma più realisticamente intorno ai 4 mila.

Se confermata con un emendamento alla legge di Bilancio, questa sarà una novità apparentemente piccola ma di grande impatto: oggi se in una famiglia uno dei coniugi o un figlio supera magari di poco il limite, svolgendo piccoli lavoretti anche discontinui, fa perdere al principale percettore di reddito detrazioni per carichi di famiglia per centinaia e centinaia di euro. Di fatto si tratta anche di un disincentivo a lavorare oppure di un incentivo a farlo in nero. Di qui la scelta di intervenire con un rialzo che dipenderà dalle risorse disponibili. La questione si intreccia con quella del bonus bebè: il contributo di 960 euro l'anno per tre anni per i nuovi nati, riservato alle famiglie che non superano i 25 mila euro di Isee (indicatore di situazione economica equivalente), è in scadenza e soprattutto la componente centrista della maggioranza preme per una proroga, che però potrebbe essere parziale, ovvero prevedere una soglia più bassa.
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Giovedì 23 Novembre 2017, 10:16 - Ultimo aggiornamento: 23-11-2017 10:16
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