Caso-diamanti, lascia il dg di Banco Bpm Faroni

Caso-diamanti, lascia Faroni, dg di Banco Bpm
Il caso-diamanti provoca le prime dimissioni nel sistema bancario. Maurizio Faroni, dg di Banco Bpm, sospeso cautelativamente dall'istituto il 27 febbraio assieme ad altri due dirigenti, ha lasciato il posto per giusta causa «essendo venuto meno il rapporto di fiducia».

Ieri sera il cda riunito a Verona è iniziato con un giorno di anticipo per il corposo ordine del giorno, comprendente la trimestrale che verrà approvata e diffusa questa sera, ha preso atto del passo indietro volontario del manager con una formula che lascia intendere la sua volontà di agire in giudizio contro Banco Bpm: ritiene penalizzante la decisione di sollevarlo dall'incarico in presenza di un'inchiesta tuttora pendente.

Oltre Faroni si è dimesso Angelo Lo Giudice, ex capo della compliance, mentre il cda ha deliberato la risoluzione del rapporto di lavoro con Pietro Gaspardo, ex capo del marketing. In cda ci sarebbe stato un acceso dibattito.

Il caso-diamanti coinvolge Banco Bpm, Intesa Sp, Unicredit, Mps: la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta a seguito del fallimento della Intermarket Diamond Business che per conto delle banche vendeva pietre preziose a prezzi gonfiati.
 
Mercoledì 8 Maggio 2019, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 16:30
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