Coronavirus, EasyJet mette a terra l'intera flotta. «Voli solo per rimpatriare le persone»

Lunedì 30 Marzo 2020
Coronavirus, EasyJet mette a terra l'intera flotta. «Voli solo per rimpatriare le persone»

EasyJet tiene ferma la sua intera flotta di aerei. In una nota ufficiale, la compagnia aerea ha reso noto di aver messo a terra la sua flotta a seguito delle restrizioni di viaggio imposte dai Governi europei in risposta alla pandemia di coronavirus: restrizioni senza precedenti, anche per quanto riguarda l'implementazione di regimi di confinamento. Un lockdown generalizzato che ha portato dunque la compagnia ad una decisione drastica.

Negli ultimo giorni Easyjet - si legge nella nota - ha lavorato alacremente per il rimpatrio di numerosi passeggeri, operando oltre 650 voli di rimpatrio e riportando a casa più di 45.000 persone. Gli ultimi voli di rimpatrio sono stati effettuati ieri. Non è escluso comunque l'utilizzo di qualche velivolo in quanto EasyJet continuerà a «lavorare con gli enti governativi per effettuare ulteriori voli di rimpatrio qualora richiesto». Secondo la Compagnia britannica però «in questa fase non è possibile stabilire con certezza una data di ripresa dei voli commerciali».

«Continueremo a monitorare regolarmente le normative e lo stato della domanda - spiegano a Luton (Regno Unito) - e forniremo un aggiornamento al mercato non appena possibile». Nel frattempo il Gruppo continuerà a «intraprendere tutte le azioni possibili per eliminare i costi e le spese non cruciali per l'azienda a ogni livello, al fine di contribuire a mitigare l'impatto del Covid-19» e la messa a terra degli aerei «ha un impatto significativo in tal senso». EasyJet afferma comunque di poter «contare su uno stato patrimoniale solido, senza debiti da rifinanziare fino al 2022» ed è «in continua discussione con gli istituti di credito che riconoscono la forza del bilancio e del modello di business».

Ultimo aggiornamento: 14:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA