Ecobonus auto e scooter elettrici: come funziona e come prenotare gli incentivi. Fondi dimezzati in pochi giorni

Giovedì 30 Luglio 2020 di Roberta Amoruso
Ecobonus auto e scooter elettrici: come funziona e come prenotare gli incentivi.

Dopo tanta attesa è partita la piattaforma online ecobonus.mise.gov.it per ottenere il contributo per l’acquisto con la rottamazione o senza rottamazione di auto e scooter, elettrici e ibridi. Ma a una settimana dall’avvio i fondi disponibili sono già dimezzati. Non c’è stato infatti un click day, ma il contatore automatico della piattaforma indica chiaramente che dei 200 milioni a disposizione per la categoria M1 (auto), sono rimasti circa 107 milioni. Mentre dei 18 milioni destinati alla categoria L (scooter e moto), ne rimangono 6,6 milioni. Non resta che scommettere sullo scostamento di bilancio che farà salire i fondi complessivi a mezzo miliardo.

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LE NOVITÀ DEL DECRETO RILANCIO

Per i veicoli nuovi di categoria L a due, tre o quattro ruote, ibridi o elettrici (L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e.) è stato, infatti, introdotto sia il contributo al 30% del prezzo d’acquisto senza ricorrere alla rottamazione, sia aumentato al 40% il contributo già previsto con la rottamazione. Nello specifico, le percentuali dell’ecobonus sono così ridefinite: 30% del prezzo d’acquisto fino a massimo tremila euro senza rottamazione e 40% del prezzo d’acquisto fino a massimo quattromila euro con rottamazione. A CHI È RIVOLTO Per quanto riguarda il veicolo usato da consegnare, deve essere intestato, da almeno 12 mesi, all’acquirente o a uno dei familiari conviventi alla stessa data, e obbligatoriamente avviato alla rottamazione. Il contributo viene corrisposto dal venditore all’acquirente con una compensazione con il prezzo d’acquisto. E possono usufruire dell’agevolazione moto e scooter elettrici/ibridi acquistati e immatricolati in Italia nell’anno 2019 e 2020.
 

LA PROCEDURA

La procedura di pagamento e di rimborso prevede quattro fasi e l’acquirente dovrà solamente rivolgersi al rivenditore, a cui spetta farsi carico della gestione della pratica relativa al contributo.Fase 1: rivolto ai venditori, i quali dovranno registrarsi preventivamente nell’area dedicata, prenotare i contributi relativi ad ogni singolo veicolo, ottenendo così, secondo la disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione. L’operazione andrà confermata entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.
Fase 2: l’acquirente riceverà il contributo previsto dallo Stato come sconto sul prezzo totale di acquisto.
Fase 3: i produttori di veicoli rimborseranno al venditore ciò che è stato detratto dall’acquirente.
Fase 4: a loro volta, i produttori, dopo aver ricevuto tutta la documentazione comprovante l’acquisto, recupereranno il contributo come credito d’imposta.

 

LE AUTO

Inoltre, con il ecreto Rilanciovengono confermati gli incentivi previsti per le auto. Dal primo di agosto chi vorrà cambiare l’auto avrà a disposizione gli incentivi alla rottamazione. Per chi acquista una nuova macchina Euro 6 gli incentivi arrivano fino a 3.500 euro. L’emendamento ha portato il bonus statale a 1.500 euro, al quale si aggiungono 2.000 euro di sconto fatto dal concessionario. Per ottenere l’incentivo si deve, però, rottamare un mezzo vecchio almeno di dieci anni. In caso contrario il bonus si dimezza a 750 euro (con 1.000 euro garantiti dal concessionario). Gli acquisti di veicoli con emissioni tra i 61 e i 110 g/km di CO2 e dal prezzo inferiore ai quarantamila euro (Iva esclusa), devono essere effettuati entro il 31 dicembre di quest’anno. Per chi invece decide di investire su un’auto elettrica o ibrida con emissioni di CO2 tra 0 e 60 g/km, all’ecobonus si aggiungerà anche un ulteriore contributo di duemila euro e altri duemila di sconto del venditore. Anche in questo caso è necessario rottamare una vecchia auto, altrimenti il contributo sarà la metà cosi come lo sconto della concessionaria. Sommando gli incentivi, le auto elettriche con emissioni tra 0 e 20 g/km di CO2 godono di aiuti, quindi, fino a diecimila euro se c’è la rottamazione e di 6.500 senza. Le auto ibride con emissioni tra i 21 e i 60 g/km di CO2, invece, hanno agevolazioni fino a 6.500 in caso di rottamazione e fino a 3.500 senza.

Ultimo aggiornamento: 15:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA