Agenzia del farmaco, la Corte UE: arrivati i due ricorsi dell'Italia e del Comune di Milano

La Corte di giustizia dell'Unione europea fa sapere che, sulla questione dell'assegnazione dell'EMA ad Amsterdam anziché a Milano, sono stati presentati due ricorsi per annullamento della decisione del Consiglio europeo.

Un ricorso è giunto davanti alla Corte Europea da parte dell'Italia, l'altro davanti al Tribunale UE da parte del Comune di Milano.

La scelta di ricorrere era stata anticipata dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo che la nuova sede dell'agenzia europea per il farmaco, è stata assegnata ad Amsterdam, lo scorso mese di novembre, per un pugno di voti.

Sala ha riferito ieri di aver chiamato il premier Paolo Gentiloni, dopo l'allarme lanciato dallo stesso direttore dell'EMA, Guido Rasi, sull'inadeguatezza della sede proposta da Amsterdam. «Non ottimale» - ha detto il numero uno dell'agenzia, riferendosi allo spazio "temporaneo" proposto dalla capitale olandese in attesa della sede definitiva.

«Ho chiamato Gentiloni e gli ho detto: è il momento di essere aggressivi, facciamolo, proviamoci», ha dichiarato il primo cittadino di Milano ammettendo anche che «le possibilità di una riassegnazione della sede a Milano non sono altissime».

«Abbiamo chiesto di fare una visita con la Commissione Ue presso i locali temporanei e definitivi che il governo olandese ha messo a disposizione per la sede dell'agenzia europea del farmaco». Lo afferma all'ANSA Giovanni La Via, Relatore per la commissione ambiente del Parlamento europeo della proposta sulla sede dell'Ema. «Io ho fatto la richiesta formale oggi all'ambasciatore olandese e organizzeremo nei prossimi giorni o nelle prossime settimane un sopralluogo», ha aggiunto.
Mercoledì 31 Gennaio 2018, 13:15
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